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Le autorità federali degli Stati Uniti, attraverso il Servizio di Immigrazione e Controllo delle Frontiere (ICE) e il Dipartimento della Sicurezza Nazionale (DHS), hanno segnalato la detenzione di migliaia di immigrati irregolari nell'area di Minneapolis —Saint Paul, Minnesota— nell'ambito della cosiddetta Operazione Metro Surge, una vasta campagna di applicazione della legge sull'immigrazione iniziata nel dicembre del 2025.
Secondo rapporti ufficiali su X, dall'inizio dell'operazione il DHS ha dispiegato numerosi agenti nella regione e ha arrestato più di 3.000 persone considerate immigrati irregolari con precedenti penali.
Il DHS ha diffuso informazioni evidenziando che tra gli arrestati ci sono individui con una varietà di precedenti penali che vanno dalle aggressioni violente e dall'abuso domestico al traffico di droga e ad altri reati, in alcuni casi descritti dalle autorità come “il peggio del peggio”.
La campagna si inserisce nella politica di applicazione migratoria dell'amministrazione federale ed è stata promossa come uno sforzo per allontanare dalle comunità persone che, secondo il DHS, rappresentano un rischio per la sicurezza pubblica.
In comunicati, funzionari federali hanno responsabilizzato per la situazione i leader locali come il governatore del Minnesota e il sindaco di Minneapolis, segnalando una mancanza di cooperazione con le autorità federali.
Tuttavia, l'operazione ha generato forti reazioni nell'ambito politico e civile del Minnesota. Le autorità statali e municipali hanno presentato ricorsi contro il Governo federale, qualificando la presenza e le azioni degli agenti come un'intrusione non autorizzata nelle funzioni di sicurezza pubblica locale e come una possibile violazione dei diritti civili.
Inoltre, l'operazione ha attirato l'attenzione dei media e dibattiti pubblici a causa di casi specifici di uso della forza e di arresti di residenti che alcune organizzazioni civili affermano essere imprecisamente collegati alla campagna migratoria.
L'impatto dell'Operation Metro Surge continua a evolversi, con migliaia di arresti segnalati e un clima di tensione tra i livelli federale e locale riguardo alla politica migratoria, all'applicazione della legge e alla protezione delle comunità immigrate e locali nell'area metropolitana di Minneapolis–Saint Paul.
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