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Un memorandum interno del Servizio di Immigrazione e Controllo delle Dogane (ICE) degli Stati Uniti autorizza i suoi agenti a entrare in abitazioni private senza un mandato, secondo le informazioni diffuse questo giovedì.
Secondo quanto riferito dall'agenzia EFE, il documento, firmato il 12 maggio dal direttore ad interim di ICE, Todd Lyons, è stato inviato al Congresso dal gruppo Whistleblower Aid, che rappresenta due funzionari americani anonimi.
Il testo autorizza gli agenti dell'immigrazione a “sfondare porte” e ad effettuare arresti in abitazioni private tramite un'ordinanza amministrativa firmata da un funzionario del Dipartimento della Sicurezza Nazionale, senza l'intervento di un giudice.
Il memorandum sostiene che "la Costituzione degli Stati Uniti, la Legge sull'Immigrazione e la Nazionalità e le normative migratorie non vietano l'uso di ordini amministrativi" per questo tipo di azioni.
Se confermata la sua applicazione, la misura modificherebbe un principio storico nelle operazioni migratorie, che richiede l'autorizzazione giudiziaria per entrare in un'abitazione privata, salvo in situazioni di emergenza o persecuzione immediata.
La filtrazione avviene in un contesto di intensificazione delle retate migratorie sotto l'amministrazione del presidente Donald Trump, con operazioni recenti in stati come il Minnesota, dove è stata registrata la denuncia di un cittadino statunitense che ha affermato che agenti dell'ICE sono irrompi nel suo appartamento senza mandato e lo hanno arrestato puntandogli una pistola.
La rivelazione del documento ha generato un'ondata di critiche da parte di organizzazioni civili e difensori dei diritti umani, che avvertono di un possibile abuso di potere e violazioni del Quarto Emendamento della Costituzione statunitense, che protegge i cittadini contro perquisizioni e sequestri arbitrari.
“Ci troviamo di fronte a una grave erosione del giusto processo legale”, hanno dichiarato i portavoce del gruppo Whistleblower Aid, sottolineando l'importanza di un'indagine indipendente e della protezione dei funzionari che hanno denunciato la pratica.
Né il Dipartimento della Sicurezza Nazionale né l'ICE hanno risposto ufficialmente alle richieste di informazioni riguardo all'autenticità del documento, sebbene fonti legislative abbiano confermato la sua ricezione da parte delle commissioni del Congresso.
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