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L'aereo presidenziale degli Stati Uniti, l'Air Force One, è tornato inaspettatamente nella notte di questo martedì alla Base Congiunta Andrews, nel Maryland, poco dopo il decollo con Donald Trump a bordo.
Il mandatario si recava a Davos, Svizzera, per partecipare mercoledì a Forum Economico Mondiale.
La Casa Bianca ha informato che l'equipaggio ha rilevato un "problema elettrico minore" dopo il decollo e ha deciso di tornare "per precauzione".
L'incidente ha costretto a cambiare aeromobile e ha ritardato l'arrivo del presidente in Europa.
Volo interrotto a metà tragitto
Il decollo iniziale è avvenuto intorno alle 21:40 (ora orientale) di martedì. Circa mezz'ora dopo, mentre l'aereo era in volo, è stata comunicata ai giornalisti a bordo la notizia che l'aeromobile avrebbe fatto inversione.
L'Air Force One è atterrato di nuovo alla Base Congiunta Andrews alle 23:07, dopo essere rimasto meno di un'ora in volo.
Secondo quanto riferito da un giornalista che viaggiava con la comitiva presidenziale, le luci della cabina stampa si sono spente brevemente poco dopo il decollo.
Non sono stati forniti dettagli su se questo fatto fosse direttamente collegato al problema segnalato.
La segretaria stampa della Casa Bianca, Karoline Leavitt, ha confermato l'incidente dall'interno dell'aereo.
“L'equipaggio ha identificato un piccolo problema elettrico e, per precauzione, si è deciso di tornare alla base”, ha dichiarato. Leavitt accompagnava il presidente durante il volo.
Cambio di aereo nel cuore della notte
Una volta a terra, Trump è salito su un'altra aeronave, un Air Force C-32, modello Boeing 757 adattato con specifiche presidenziali.
Questo aereo viene solitamente impiegato per voli nazionali o destinazioni con aeroporti piccoli. Il secondo decollo è avvenuto poco dopo la mezzanotte, consentendo al viaggio verso Davos di proseguire con un ritardo di circa due ore.
La nuova partenza è avvenuta senza particolari inconvenienti. Tuttavia, l'incidente ha sollevato interrogativi riguardo alla sicurezza e all'affidabilità della flotta aerea presidenziale, specialmente in un contesto di alta visibilità internazionale.
La flotta dell'Air Force One e le sue sfide
I due aerei che attualmente operano come Air Force One —Boeing VC-25, una variante del 747— hanno quasi 40 anni di servizio. Nonostante le numerose modernizzazioni, questi aerei sono stati oggetto di critiche per la loro età.
Dispongono di un blindaggio contro le radiazioni, tecnologia antimissile e sistemi di comunicazione sofisticati che permettono al presidente di rimanere in contatto con l'alto comando militare ed emettere ordini da qualsiasi parte del mondo.
Da anni Boeing sta lavorando a nuovi modelli per sostituire l'attuale flotta, ma il programma ha dovuto affrontare costanti ritardi e sovraccosti.
In questo contesto, lo scorso anno la famiglia al potere in Qatar ha regalato a Trump un lussuoso Boeing 747-8 con l'obiettivo di aggiungerlo alla flotta presidenziale.
L'aeromobile è in fase di modifica per soddisfare gli standard di sicurezza dell'Air Force One.
In tono di scherzo, Karoline Leavitt ha commentato durante l'incidente: “Un jet qatari suona molto meglio in questo momento”.
Precedenti recenti di incidenti aerei ufficiali
Il caso non è isolato. Nel febbraio del 2025, un aereo dell'Air Force che trasportava l'allora segretario di Stato, Marco Rubio, dovette tornare a Washington a causa di un guasto meccanico.
E in ottobre, un aereo militare con a bordo il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha dovuto effettuare un atterraggio d'emergenza nel Regno Unito a causa di una crepa nel parabrezza.
Sebbene tutti questi episodi siano stati risolti senza conseguenze maggiori, evidenziano una tendenza preoccupante riguardo allo stato di alcune aeromobili che trasportano figure chiave del governo statunitense.
Trump in viaggio verso Davos
Nonostante l'imprevisto, Trump ha mantenuto la sua agenda di viaggio verso Davos, dove prevede di tenere un discorso e incontrarsi con leader internazionali.
Lo accompagnano membri del suo team, tra cui il segretario di Stato Marco Rubio e la capo di gabinetto della Casa Bianca, Susie Wiles.
Il Forum Economico Mondiale, che si tiene annualmente nelle Alpi svizzere, rappresenta una piattaforma strategica per rafforzare la presenza internazionale del presidente americano.
Questa volta, tuttavia, il viaggio è iniziato con un imprevisto poco abituale, lasciando un interrogativo nell'aria: quanto è ancora affidabile l'aereo più emblematico del potere statunitense?
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