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Il Ministero delle Forze Armate del regime cubano ha assicurato che si combatterà “fino alla morte, se necessario” per difendere il socialismo dopo la dichiarazione di stato di guerra approvata da Raúl Castro.
"La decisione di lotta del popolo cubano che si manifesta nella volontà di difendere la patria, la Rivoluzione e il socialismo in qualsiasi circostanza e condizione, fino alla morte se necessario", si legge in una pubblicazione su Facebook.
“Questi valori spirituali generano fede nella vittoria, una fede non frutto del fanatismo, ma una fede razionale e logica, che si fonda sugli ideali e sulle convinzioni che fanno parte della nostra nazionalità”, hanno aggiunto con un tono vicino alla propaganda abituale del regime.
Stato di guerra
Questo sabato, il Consiglio di Difesa Nazionale di Cuba ha approvato “i piani e le misure per il passaggio allo Stato di Guerra” nell'ambito di quella che definisce la “concezione strategica della Guerra di tutto il Popolo”.
La notizia è stata diffusa dai media ufficiali Cubadebate e Granma, che hanno presentato l'annuncio come parte delle attività per la Giornata della Difesa.
Secondo la nota ufficiale:
"In conformità con le attività previste per la Giornata della Difesa e con l'obiettivo di aumentare e perfezionare il livello di preparazione e coesione degli organi di direzione e del personale, questo sabato si è riunito il Consiglio di Difesa Nazionale per analizzare e approvare i piani e le misure per il passaggio allo Stato di Guerra, come parte della preparazione del Paese secondo la concezione strategica della Guerra di tutto il Popolo."
Come ormai è consueto nella propaganda statale, il linguaggio utilizzato è più performativo che informativo.
Il comunicato non specifica quali misure concrete siano state approvate, quali implicazioni reali avrà questa presunta “preparazione”, né quale livello di mobilitazione ci si aspetta dalla popolazione civile.
Il rapporto si è concluso, specificando però che "il Generale d'Esercito Raúl Castro Ruz è rimasto aggiornato sullo sviluppo dell'attività, che ha qualificato come un buon e efficiente incontro”.
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