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En mezzo a proteste contro l'ICE che si sono diffuse negli Stati Uniti, avvocati ed esperti legali avvertono che interferire fisicamente in un arresto o ostacolare un'operazione migratoria —anche se con l'intento di aiutare o manifestare in modo pacifico— può comportare accuse penali, multe e tempo in prigione, con conseguenze particolarmente delicate per coloro che non sono cittadini statunitensi.
Il tema acquista rilevanza mentre aumenta la tensione per le strade a causa del modo in cui gli agenti federali effettuano arresti e usano la forza, un clima che si è aggravato dopo eventi recenti come il caso di Minneapolis, dove una donna è morta colpita da proiettili di un agente dell'ICE durante un'operazione di immigrazione, episodio che ha suscitato indignazione e nuove mobilitazioni, secondo report locali.
Un reportage di Univision sottolinea che registrare gli agenti in spazi pubblici è un diritto (sempre che non si interferisca), ma avverte che tentare di impedire un arresto, avvicinarsi troppo, toccare un ufficiale, spingere, bloccare il passaggio o qualsiasi azione che possa essere interpretata come ostruzione, potrebbe far degenerare la situazione e concludersi con un arresto.
Un avvocato penalista consultato nella nota ha spiegato che, in Texas, un'interferenza può essere considerata un reato minore con sanzioni fino a 180 giorni di carcere nella prigione della contea e multe fino a 2.000 dollari, sebbene dipenderà dalle circostanze del caso.
A livello federale, resistere o ostacolare un agente può rientrare in disposizioni come il 18 U.S.C. § 111 (aggressione, resistenza o ostacolo a determinati funzionari), che prevede pene che variano in base alla gravità (ad esempio, "aggressione semplice" può comportare fino a un anno, e aumenta se ci sono contatti fisici o una maggiore pericolosità).
Aiutare a evadere dall'ICE: il rischio si moltiplica
Il segmento avverte che le sanzioni possono essere "severe" per coloro che vengono accusati di aiutare un'altra persona a evitare l'ICE, ad esempio trasportandola, nascondendola o fornendole documenti falsi.
Il reportage menziona sanzioni che possono arrivare a multe di fino a 250.000 dollari e fino a 10 anni di carcere, in linea con il quadro federale riguardo il trasporto/nascosta/o copertura di persone senza status migratorio.
L'avvocato citato aggiunge un punto chiave: chi interviene “non conosce il passato” della persona arrestata —se è ricercata o quali precedenti ha— e per questo “è un rischio molto grande” tentare di farla uscire da un arresto.
Gli specialisti consultati raccomandano che il modo più sicuro di agire è mantenere la distanza, rispettare le ordinanze legali e non compiere alcuna azione che possa essere interpretata come ostacolo alla giustizia, anche se si sta protestando o documentando l'operazione.
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