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Minneapolis vive giorni di alta tensione dopo una serie di operazioni del Servizio di Immigrazione e Controllo delle Dogane (ICE) che hanno portato a arresti violenti, proteste di massa e scontri con le forze dell'ordine.
La situazione è peggiorata dopo una sparatoria avvenuta durante un'operazione di controllo migratorio, in cui una donna identificata come Renee Nicole Good è stata ferita da un agente federale, un fatto che ha suscitato indignazione e mobilitazioni in vari punti della città.
Secondo il Dipartimento della Sicurezza Nazionale (DHS), l'agente ha aperto il fuoco dopo che la donna avrebbe tentato di investirlo con il suo veicolo. Tuttavia, l'incidente è stato pesantemente contestato da attivisti e leader comunitari, che denunciano un uso eccessivo della forza e chiedono l'immediata cessazione dei raid migratori nella zona.
Nei giorni successivi, Minneapolis è stata teatro di scontri violenti, uso di gas lacrimogeni, grida e decine di arresti, sia di manifestanti che durante le operazioni stesse di ICE.
I video segnalati dalla rete Telemundo mostrano scene di grande tensione, tra cui un incidente in una stazione di servizio dove gli agenti hanno rotto il finestrino di un'auto per estrarre il conducente e costringerlo a terra, oltre a un altro arresto in piena strada in cui diversi agenti si sono avventati su un uomo sotto gli sguardi dei passanti.
La risposta del Governo federale è stata quella di rafforzare la presenza delle autorità migratorie. Secondo rapporti ufficiali, citati dal suddetto mezzo di informazione, circa 1.000 agenti aggiuntivi sono stati dispiegati a Minneapolis e nelle zone circostanti, una decisione che ha aumentato la paura all'interno della comunità immigrata e alimentato nuove proteste a Minneapolis e Saint Paul.
Il Minnesota vanta una significativa popolazione immigrata e questi avvenimenti hanno riacceso il dibattito sull'applicazione delle leggi migratorie, la sicurezza pubblica e il rispetto dei diritti civili.
Mentre i volontari e le organizzazioni comunitarie cercano di avvertire gli immigrati riguardo le operazioni in corso, i leader locali avvertono che la crescente militarizzazione delle strade approfondisce la frattura tra le comunità e le agenzie federali.
Le mobilitazioni continuano, in un clima caratterizzato dalla polarizzazione politica e dall'incertezza, mentre la città rimane in allerta di fronte alla possibilità di nuovi scontri.
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