Militari cubani in esilio chiamano le Forze Armate a non reprimere il popolo e denunciano l'usurpazione di GAESA



Il generale Rafael del Pino e il MOC accusano GAESA di usurpare la sovranità cubana e chiedono alle Forze Armate di non reprimere il popolo in mezzo alla crisi che colpisce il paese.

Detenzione di Berta Soler a L'Avana (Immagine di riferimento)Foto © Facebook/Angel Moya

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Il movimento cubano dei Militari Obiettori di Coscienza (MOC), guidato dal generale esiliato Rafael del Pino, ha lanciato un appello diretto alle Forze Armate Rivoluzionarie (FAR) e al Ministero dell'Interno di Cuba, esortandoli a non reprimere la popolazione civile e a disconoscere l'autorità della corporazione militare GAESA, accusata di “usurpare la sovranità nazionale”.

Il comunicato, diffuso tramite Cuba Siglo 21, descrive la situazione nell'isola come una “grave crisi umanitaria” che, secondo il gruppo, si aggraverà dopo i recenti avvenimenti in Venezuela.

“Voi avete giurato di difendere la sovranità di Cuba, non avete giurato fedeltà all'oligarchia di GAESA. La sovranità riposa nel popolo”, avverte il testo firmato da Del Pino.

Il pronunciamento chiede agli uomini in uniforme di “schierarsi dalla parte della nazione” e avverte che saranno considerati “traditori” coloro che aggrediscono i civili su ordine del regime.

“Quando il popolo scenderà di nuovo in strada e verrà ordinato di massacrare cittadini indifesi, rivolgano le loro armi contro coloro che danno quegli ordini,” si legge nel documento.

In un passaggio che ha suscitato una notevole eco internazionale, il MOC afferma che se gli Stati Uniti o altri paesi decidessero di proteggere i manifestanti cubani “dalla forza brutale dello stato mafioso”, i militari in esilio “tendono la mano”, evocando la cooperazione dei mambises con i Rough Riders di Theodore Roosevelt nel 1898.

Rafael del Pino, che disertò dal regime cubano nel 1987 e vive in esilio, firma il testo a nome del movimento, sottolineando che “è ora di definizioni”.

Il gruppo accusa GAESA, conglomerato militare che controlla gran parte dell'economia nazionale, di essere diventato il vero potere all'interno del paese.

Il comunicato arriva a poche ore di distanza da quando il Ministero delle Forze Armate Rivoluzionarie (Minfar) ha pubblicato un messaggio sui suoi social media in cui afferma che “il nemico non avrà neppure un metro quadrato dove possa sentirsi al sicuro, dove non affronti la minaccia di volare in aria con una mina o di cadere in un'imboscata che lo annienti”, e che “nessun nemico sarà al sicuro a Cuba”.

Inoltre, il regime cubano ha riattivato questo lunedì il suo discorso militarista con l'inizio del cosiddetto Anno di preparazione per la difesa 2026 nelle FAR, un programma che mira a “rafforzare l'invulnerabilità militare” e perfezionare l'“impiego combattivo” delle truppe.

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