Guaidó denuncia la strategia del chavismo: “I Rodríguez e Cabello fanno finta di essere il poliziotto buono e il poliziotto cattivo”



Juan Guaidó denuncia che il chavismo simula divisioni interne con i fratelli Rodríguez e Cabello come parte di una strategia per mantenere il controllo del potere in Venezuela.

Juan Guaidó/Delcy RodríguezFoto © X/@jguaido/Flickr

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Il dirigente oppositore venezuelano Juan Guaidó ha denunciato che il chavismo stia attuando una strategia coordinata per far apparire divisioni interne mentre mantiene intatto il controllo del potere.

In un messaggio pubblicato sulla rete sociale X, Guaidó ha affermato che i fratelli Delcy Rodríguez, attuale presidente del paese, e Jorge Rodríguez, così come Diosdado Cabello, “non sono opposti, ma soci”, e che il loro apparente scontro risponde a una messinscena politica.

“Giocano al poliziotto buono e poliziotto cattivo. Mentre alcuni parlano di dialogo, l'altro reprime”, ha scritto l'ex presidente ad interim, aggiungendo che il vero obiettivo del nucleo duro del chavismo è garantire impunità e sequestrare il potere. Secondo Guaidó, non si tratta di ingenuità né di errori di calcolo: “Tutti sanno chi sono”.

Le dichiarazioni avvengono in un contesto di speculazione politica, dopo che sono emerse voci secondo cui i fratelli Rodríguez avrebbero facilitato la caduta di Nicolás Maduro per ambizioni personali e perché ritenevano che il suo ciclo politico fosse esaurito. Per Guaidó, quella narrativa fa parte dello stesso copione di simulazione del regime.

In giorni recenti, il leader dell'opposizione ha anche nuovamente menzionato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che ha definito “un uomo di parola”. Guaidó ha assicurato che Trump ha rispettato gli impegni presi con lui durante un incontro nello Studio Ovale nel 2020. “Ciò che mi ha detto lo ha eseguito con fermezza e determinazione”, ha scritto, facendo riferimento alle azioni successive di Washington contro la dirigenza chavista.

In un'altra pubblicazione, Guaidó ha ribadito che una vera transizione democratica in Venezuela passa necessariamente per la liberazione totale di tutti i prigionieri politici, che ha definito un passo “fondamentale e prioritario”. Secondo il leader, senza giustizia né libertà non si può parlare né di dialogo né di cambiamento autentico nel paese.

Con i suoi messaggi, Guaidó cerca di smontare la narrativa di un chavismo frammentato e avverte che qualsiasi interpretazione compiacente delle tensioni interne potrebbe finire per legittimare una strategia concepita per prolungare il controllo autoritario.

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