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El papa León XIV ha ricevuto questo lunedì, 12 gennaio, in un'udienza ufficiale la leader dell'opposizione venezuelana e premio Nobel per la Pace, María Corina Machado, presso il Palazzo Apostolico Vaticano.
La riunione, confermata da Vatican Media e riportata da media internazionali, rappresenta un gesto politico e simbolico di enorme importanza nel contesto del processo di transizione che sta attraversando il Venezuela dopo la cattura di Nicolás Maduro.
Laudienza si svolge appena dieci giorni dopo l'operazione militare statunitense “Resoluzione Assoluta”, eseguita il 3 gennaio a Caracas, che ha portato all'arresto di Maduro e di sua moglie, Cilia Flores, entrambi trasferiti negli Stati Uniti e detenuti presso il Centro Metropolitano di Detenzione di Brooklyn, New York.
Secondo fonti internazionali, nell'operazione sono morti circa 80 militari e civili venezuelani e cubani, un bilancio che ha intensificato il dibattito internazionale sull'intervento e le sue conseguenze politiche.
Machado, leader del partito liberale Vente Venezuela e una delle voci più ferme contro il chavismo, aveva chiesto in ottobre al Papa di intercedere per la liberazione dei prigionieri politici.
Il suo incontro con León XIV avviene proprio mentre Delcy Rodríguez esercita la presidenza ad interim a Caracas e si avvia un processo di transizione con mediazione internazionale.
In questo contesto, Donald Trump ha annunciato un incontro imminente con Machado a Washington, il che rafforza il suo profilo come interlocutrice chiave nella fase post-chavismo.
Il Pontefice ha mostrato costante preoccupazione per la crisi venezuelana. Nel suo Angelus del 4 gennaio, un giorno dopo la cattura di Maduro, ha chiesto che “il bene del caro popolo venezuelano prevalga su qualsiasi altra considerazione” e ha esortato a “superare la violenza e costruire percorsi di giustizia e pace, garantendo la sovranità del paese”.
Reiterò il messaggio il 9 gennaio, davanti al corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede, esortando a rispettare "la volontà del popolo venezuelano e i diritti umani e civili di tutti".
Il gesto papale avviene, inoltre, in un momento di tensione con Caracas. Il cancelliere venezuelano Yván Gil ha duramente criticato il Pontefice per i suoi commenti sul Venezuela e ha negato qualsiasi legame dello Stato con il narcotraffico.
“Il Venezuela non è né è stato uno Stato di narcotraffico”, ha affermato, accusando potenze straniere di diffondere una “narrazione politica interessata”. Gil ha persino invitato il Papa a “conoscere più da vicino” la realtà venezuelana, difendendo la “sovranità e la dignità del popolo”.
Sebbene non siano trapelati dettagli sul colloquio, l'immagine di María Corina Machado con Leone XIV è stata interpretata come un sostegno morale alla causa democratica venezuelana e un segnale che il Vaticano cerca di riacquistare ruolo di mediatore nella ricostruzione politica del paese.
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