Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato mercoledì che la sua amministrazione sta prendendo misure per vietare ai grandi investitori istituzionali l'acquisto di case unifamiliari, con l'obiettivo di ridurre i prezzi delle abitazioni.
Trump ha fatto l'annuncio in un post su Truth Social, dove ha sottolineato che chiederà al Congresso di “codificare” la misura, ovvero di trasformarla in legge.
Inoltre, il mandatario prevede di affrontare proposte aggiuntive su alloggi e accessibilità in un discorso al Forum Economico Mondiale di Davos.
En il suo messaggio, Trump ha inquadrato l'iniziativa come una difesa dell'uso residenziale contro l'interesse aziendale: “Le persone vivono in abitazioni, non in aziende”, ha affermato.
"Per molto tempo, comprare e possedere una casa è stata considerata la realizzazione del sogno americano. Era la ricompensa per il duro lavoro e per aver fatto la cosa giusta, ma ora, a causa dell'inflazione record causata da Joe Biden e dai democratici al Congresso, quel sogno americano è sempre più irraggiungibile per troppe persone, specialmente per i più giovani americani," ha giustificato.
Con "grandi investitori istituzionali", Trump si riferisce a aziende, fondi di investimento e corporazioni finanziarie che acquistano grandi quantità di abitazioni —soprattutto case unifamiliari— non per viverci, ma per affittarle o speculare sul loro valore.
Non vengono dettagliati i meccanismi concreti del divieto, né come verrebbero definiti i “grandi investitori istituzionali”, né da quando entrerebbe in vigore, al di là dell'intenzione di promuovere la sua codificazione legislativa e di presentare nuove proposte legate al tema.
In marzo 2025, il Governo di Donald Trump ha annunciato nuove restrizioni all'accesso ai prestiti ipotecari garantiti dalla Federal Housing Administration (FHA), limitandoli esclusivamente ai cittadini statunitensi e ai residenti permanenti legali.
La misura, presentata come una strategia per proteggere i fondi pubblici e “chiudere le lacune” nel sistema, ha escluso migliaia di immigrati con status temporaneo, inclusi i beneficiari di programmi come DACA, i richiedenti asilo e le persone che dichiarano tasse con numero ITIN.
Queste disposizioni hanno segnato un svolta verso una politica abitativa più esclusiva, ponendo fine alle flessibilità approvate durante il mandato di Joe Biden.
Il cambiamento è avvenuto in mezzo a una crescenti crisi immobiliare che colpiva con particolare intensità la Florida meridionale.
Nel settembre del 2025, la congresista cubano-americana María Elvira Salazar ha avvertito che l'acquisto di una casa a Miami era diventato "sempre più fuori dalla portata" delle famiglie lavoratrici, in un contesto di prezzi record e scarsità di offerta.
Il suo appello a “soluzioni audaci” è coinciso con gli sforzi locali per alleviare il problema tramite programmi di edilizia abitativa a prezzi accessibili, anche se l'alta domanda e i requisiti restrittivi mettevano in evidenza le limitazioni di queste iniziative.
Per molti immigrati e giovani professionisti, il sogno americano di avere una casa propria sembrava sempre più irraggiungibile, diventando un obiettivo lontano all'interno di un mercato schiacciato dalla speculazione e dalle decisioni politiche.
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