Maduro nomina un secondo avvocato negli Stati Uniti: un ex ufficiale di Reagan entra nella sua difesa e attende l'approvazione del giudice



Nicolás Maduro rafforza la sua difesa negli Stati Uniti con Bruce Fein, exfunzionario di Reagan, che si unirà a Barry J. Pollack in un caso di narcoterrorismo, in attesa di approvazione giudiziaria.

Maduro arriva all'eliporto di Wall Street nella città di New York e Bruce Fein.Foto © Collage/Redes Sociales e Wikipedia/Gage Skidmore.

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Nicolás Maduro continua a rafforzare la sua strategia legale negli Stati Uniti mentre affronta uno dei procedimenti giudiziari più delicati della sua carriera politica.

A su squadra di difesa si è unito ora Bruce Fein, un avvocato con un ampio passato nel potere statunitense e precedenti come funzionario durante l'amministrazione di Ronald Reagan, secondo documenti giudiziari citati da CNN en Español.

L'incorporazione di Fein, specialista in diritto costituzionale e internazionale, deve ancora essere approvata dal giudice del caso a New York.

De confermarsi, accompagnerà Barry J. Pollack, il legale principale di Maduro e noto per aver guidato la difesa di Julian Assange nel caso WikiLeaks, un precedente che aveva già posto il processo venezuelano sotto l'attenzione dei media internazionali.

Maduro si è dichiarato non colpevole lunedì di accuse di narcoterrorismo davanti a un tribunale federale di New York, in una scena senza precedenti che contrasta con l'immagine di potere che ha proiettato per anni da Caracas.

L'arrivo di un secondo avvocato di alto profilo rafforza il segnale che il chavismo si prepara per una battaglia giudiziaria prolungata, lontano dal terreno politico dove solitamente si muove con maggiore comodità.

Bruce Fein non è una figura secondaria a Washington. Oltre al suo trascorso al Dipartimento di Giustizia e alla Commissione Federale delle Comunicazioni durante l'era Reagan, ha lavorato per influenti cerchie conservatrici negli Stati Uniti, inclusa la Heritage Foundation, uno dei principali motori intellettuali del cosiddetto Progetto 2025, una roadmap ultraconservatrice che ha caratterizzato la recente campagna presidenziale americana.

La paradosso è che Fein è stato anche un critico aperto di Donald Trump e ha messo in discussione duramente la sua assoluzione dopo l'assalto al Campidoglio del 6 gennaio 2021, mettendo in guardia sui rischi di impunità presidenziale.

Oggi, il dittatore chavista dipende proprio da figure chiave del sistema legale statunitense per tentare di smontare un'accusa che lo colloca, per la prima volta, di fronte a un tribunale con reale capacità di condannarlo.

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