I cubani viaggiano da Miami a L'Avana per trascorrere il Capodanno in famiglia: "Non dimenticate il pane con bistec"



Il viaggio di Dairon Cano da Miami a La Habana per celebrare il Capodanno riflette il dilemma della diasporà cubana. Da un lato c'è il desiderio di riunirsi con le proprie famiglie e dall'altro c'è la necessità di raccogliere forze e affrontare le critiche per sostenere il regime con le spese sull'isola.

I cubani si preparano a salire sull'aereoFoto © TikTok Dairon Cano

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Il creatore di contenuti cubano Dairon Cano è volato da Miami a L'Avana per accogliere il nuovo anno insieme alla sua famiglia e ha condiviso sui social un video che è rapidamente diventato virale.

Nelle immagini si osserva un volo pieno di passeggeri diretto a Cuba, molti carichi di valigie e nostalgia. Cano ha conversato con diversi di loro, i quali hanno difeso il diritto di trascorrere le festività con i propri cari, nonostante le restrizioni migratorie dell'amministrazione di Donald Trump e senza preoccuparsi della crisi che attraversa l'isola, caratterizzata da blackout e carenze di ogni tipo.

Il video ha scatenato un intenso dibattito tra i cubani in esilio. Mentre alcuni hanno celebrato i ricongiungimenti familiari, altri hanno criticato i viaggi frequenti verso Cuba, ricordando che molti emigrarono per motivi di persecuzione politica.

Tra i commenti più duri, spiccò uno che divenne quasi un motto: “Non dimenticate il pane con bistecca”, in riferimento al termine popolarizzato dall'influencer Alexander Otaola, che usa questa espressione per descrivere gli emigrati che vivono negli Stati Uniti, godono delle loro libertà, ma mantengono un atteggiamento condiscendente nei confronti del regime cubano.

I “cubani pan con bistec”, secondo Otaola, sono coloro che “desiderano una vita tranquilla negli Stati Uniti senza prendere posizione contro la dittatura, per poter tornare ancora e ancora a mostrare quanto stia andando bene, mentre il popolo rimane nella miseria”.

Oltre alla burla, l'etichetta riflette una frattura all'interno dell'esilio e la tensione che esiste tra coloro che mantengono un impegno attivo contro il regime e quelli che preferiscono il silenzio o la neutralità pur di abbracciare i propri familiari di tanto in tanto.

Il volo di Dairon Cano è diventato simbolo di una dualità che definisce buona parte della diaspora cubana. È la storia quotidiana dell'emigrato che prospera a Miami, ma continua a sognare l'angolo del suo quartiere a L'Avana e i baci dei suoi cari, sebbene sappia che, visitando Cuba, ci saranno luoghi in cui non troverà neppure un semplice pan con bistec da mangiare.

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Redazione di CiberCuba

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