In un'intervista con la giornalista Tania Costa, l'umorista e influencer cubano Jorge Miyar, conosciuto popolarmente come El Gussi, ha esposto con fermezza la sua posizione anti-Trump e la sua difesa dei migranti, in un dialogo incentrato sui rischi che, a suo avviso, la democrazia negli Stati Uniti affronta.
Durante la conversazione, El Gussi ha avvertito che il paese sta attraversando processi preoccupanti in cui “l’autoritarismo si sta impadronendo degli Stati Uniti”, indicando leader capaci di sfidare leggi approvate dal Congresso senza assumersi conseguenze. Per il creatore cubano, il suo attivismo e il suo discorso pubblico nascono da una motivazione chiara: difendere la democrazia e preservare gli Stati Uniti come punto di riferimento di libertà e opportunità.
Se qui fossero stati accettati solo i bianchi e i ricchi, questo Paese non sarebbe quello che è
Il comico ha spiegato che la sua lotta non è ideologica in astratto, ma profondamente personale. Ha ricordato la sua storia come immigrato e ha sottolineato che il sogno americano che difende è quello delle persone comuni: di chi arriva nel paese, lavora duramente, studia e si impegna per raggiungere una vita dignitosa. “Questo è il sogno che sto difendendo, il vero sogno americano”, ha affermato, allontanandosi dall'idea che il successo sia riservato solo ai ricchi o a determinati gruppi razziali.
El Gussi è stato particolarmente critico nei confronti delle narrazioni che associano il sogno americano alla ricchezza estrema o al potere economico. Ha respinto la visione di un paese governato da multimilionari che decidono chi merita di vivere lì e chi no, e ha denunciato politiche che, secondo lui, criminalizzano migliaia di persone unicamente per il colore della loro pelle o la loro origine. In questo contesto, ha messo in discussione proposte migratorie basate sul denaro, come l'idea di permettere l'ingresso solo a coloro che possono pagare milioni di dollari.
Per illustrare il suo argomento, l'umorista ha menzionato che molte delle figure che hanno trasformato gli Stati Uniti —imprenditori, innovatori e creatori di grandi aziende— non sarebbero potute entrare nel paese secondo criteri esclusivi di ricchezza o razza. “Se qui fossero accettati solamente i bianchi e i ricchi, questo paese non sarebbe quello che è”, ha sostenuto.
A lo largo dell'intervista, El Gussi ha chiarito che la sua posizione a favore dei migranti non è solo una difesa dei diritti individuali, ma una rivendicazione dell'ideale fondativo americano. Nelle sue parole, proteggere gli immigrati e la democrazia è, in sostanza, proteggere il vero sogno americano: quello in cui lo sforzo e il lavoro, e non il denaro né il colore della pelle, consentono di costruire la vita sognata.
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