Il regime cubano intensifica i blackout natalizi: la SEN collassa con oltre 2.000 MW di deficit nella vigilia di Natale



La crisi elettrica a Cuba si è aggravata la vigilia di Natale con un deficit di 2015 MW. Guasti nelle centrali e mancanza di carburante hanno lasciato il paese senza elettricità, evidenziando la gestione inefficiente del Governo.

Nochebuena al buio (immagine di riferimento)Foto © CiberCuba / ChatGPT

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La Unión Eléctrica (UNE) ha comunicato che questo 24 dicembre 2025, una data in cui i cubani si aspettavano almeno un momento di ristoro per il Natale, il paese ha di nuovo subito interruzioni di corrente per 24 ore, con un picco massimo di 2015 megawatt (MW) alle 18:30, cifra che ha superato le previsioni ufficiali.

La nota ufficiale informa che la causa principale del collasso energetico è stata la non integrazione della unità 6 della Centrale Termoelettrica (CTE) Mariel, prevista per alleviare parzialmente il deficit.

A questo si sono aggiunte guasti simultanei in unità della CTE Antonio Maceo (Santiago de Cuba), del Mariel e della CTE Felton (Holguín), oltre a diverse centrali in manutenzione o fuori servizio per mancanza di combustibile e lubrificanti.

I blackout sono diventati cronici negli ultimi cinque anni, ma nel secondo semestre del 2025 sono aumentati e questo 24 dicembre hanno rovinato le celebrazioni natalizie in tutto il paese.

La crisi energetica a Cuba è una chiara evidenza della mancanza di capacità del Governo di garantire un servizio elettrico stabile, anche in date simboliche di grande importanza per la popolazione.

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