Carenza di medicinali: il governo cubano effettua più di 5.000 operazioni di controllo nelle farmacie



Mentre il disavanzo di farmaci raggiunge livelli critici in tutto il paese, il Ministero della Salute Pubblica (MINSAP) si vanta di aver effettuato più di 5.000 “controlli” nelle farmacie durante il 2025.

Farmacia cubanaFoto © CiberCuba

Video correlati:

I dirigenti del MINSAP riconoscono che il paese si trova di fronte a una “situazione piuttosto complessa” con una disponibilità di appena il 40% dei farmaci che dovrebbero essere in circolazione.

In un reportage del medio ufficiale Cubadebate, le autorità insistono nell'attribuire la crisi dei medicinali all'embargo statunitense e all'“assedio finanziario” internazionale, senza menzionare la paralisi industriale provocata dalla mancanza di investimenti e manutenzione delle fabbriche nazionali.

Maylin Beltrán Delgado, responsabile del Dipartimento di Farmacie e Ottica del MINSAP, ha comunicato che fino a ottobre erano stati rilevati 33 "fatti straordinari" nella rete delle farmacie, tra cui 18 furti e 10 casi legati a sostanze controllate.

Il regime, per affrontare la situazione, ha effettuato più di 5.000 controlli e operazioni congiunte con il Ministero dell'Interno nelle farmacie dell'isola.

Tuttavia, lo stesso mezzo ufficiale ammette che “la mancanza di medicinali è praticamente totale” e lo Stato non garantisce neppure la fornitura di trattamenti per i pazienti cronici.

Invece di offrire soluzioni strutturali, il discorso ufficiale pone l'accento sulla sorveglianza, il controllo e la criminalizzazione della rivendita di farmaci, che molti cubani utilizzano come unica via per accedere a trattamenti essenziali.

El MINSAP sostiene che la vendita di medicinali al di fuori della rete statale “costituisce un reato”, mentre il mercato informale continua a crescere in risposta alla scarsità.

Parallelamente, i cicli di distribuzione ufficiale dei farmaci si sono estesi fino a 60 giorni, e il rifornimento nelle farmacie comunali è diventato irregolare e imprevedibile.

L'accento del regime sulla vigilanza, piuttosto che sulla produzione e l'approvvigionamento, mostra un modello conosciuto: rispondere con maggiore controllo a una crisi causata dalla propria inefficienza.

Mentre il Governo rinforza la sorveglianza, i cubani continuano ad aspettare farmaci che non arrivano e finiscono per acquistarli nel mercato nero, senza etichette, senza scatole certificate e senza controlli medici, mettendo in pericolo le loro vite.

Ver más

Archiviato in:

Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.