Sandro Castro risponde a come è il suo rapporto con suo cugino "El Cangrejo"



La riferimento al “Cangrejo” non richiede molte spiegazioni tra i cubani familiari con l'élite castrista.

Raúl Guillermo Rodríguez Castro "il Cangrejo" (i) e Sandro Castro (d)Foto © Collage reti sociali - Cattura di Instagram/Sandro_castrox

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Sandro Castro è tornato a essere al centro delle conversazioni sui social media dopo aver aperto una dinamica di domande e risposte nelle sue storie di Instagram.

Il nipote di Fidel Castro, conosciuto per la sua vita di lusso e la sua presenza controversa nel panorama digitale, ha invitato i suoi seguaci a scrivergli con la frase: “Fammi una domanda”.

Una delle domande più interessanti è arrivata subito: “Com'è il rapporto con tuo cugino il granchio?”

La risposta di Sandro fu breve, ma non passò inosservata.

“ENTRAMBI CI RISPETTIAMO, LUI NEI SUOI AFFARI, IO NEI MIEI. ANDIAMO D'ACCORDO”, scrisse in maiuscolo, in un apparente segno di indifferenza o di volontà di evitare controversie.

Fonte: Screenshot di Instagram/Sandro_castrox

Sebbene la storia sia stata rimossa poche ore dopo -insieme ad altre della stessa tornata- la pubblicazione è stata rapidamente catturata e replicata su altre piattaforme, riattivando il dibattito sulla vita opulenta e riservata degli eredi del potere a Cuba.

Chi è “il Cangrejo”?

Il riferimento al “Cangrejo” non richiede molte spiegazioni tra i cubani familiari con l'élite castrista.

Se tratta di Raúl Guillermo Rodríguez Castro, nipote di Raúl Castro e figlio di Débora Castro Espín -la figlia maggiore dell'ex governante- e del defunto Luis Alberto Rodríguez López-Callejas, che fu capo del potente conglomerato imprenditoriale militare GAESA e morì nel 2022.

Apodato “il Granchio” per ragioni mai spiegate pubblicamente, Raúl Guillermo è stato alla guida del team di sicurezza personale di suo nonno e ha anche svolto il ruolo di consulente stretto in questioni strategiche.

Le viene attribuito un ruolo di alto potere all'interno del cerchio ristretto di Raúl Castro e da anni si muove nell'ombra degli apparati di sicurezza dello Stato cubano.

La sua figura è stata associata anche allo stile di vita ostentato dei discendenti del clan Castro.

Sebbene mantenga un profilo basso sui social media e nelle apparizioni pubbliche, rapporti indipendenti e fughe di notizie giornalistiche hanno rivelato la sua presenza in eventi esclusivi, viaggi internazionali e accesso a privilegi economici molto distanti dalle condizioni che vive la maggior parte del popolo cubano.

Sandro Castro: eredità, scandali e lussi

Per parte sua, Sandro Castro, nipote di Fidel Castro e figlio di Alexis Castro Soto del Valle, fa anche parte di quest'aristocrazia familiare che ha accumulato potere e risorse per oltre sei decenni.

Da quando ha iniziato a mostrare la sua vita personale sui social media, Sandro è diventato un personaggio ricorrente della critica pubblica per aver esibito senza pudore i suoi privilegi.

Auto sportive, feste, soggiorni in hotel di lusso e viaggi all'estero fanno parte abituale della sua narrativa digitale.

Uno dei momenti che ha suscitato maggiore rifiuto è stato durante la pandemia di COVID-19, quando ha pubblicato un video in cui mostrava il Mercedes Benz che stava guidando. Il gesto è stato interpretato da molti come una dimostrazione di arroganza e disconnessione dalla realtà del paese.

A differenza del “Cangrejo”, Sandro sembra godere della visibilità che gli offrono le piattaforme digitali, anche se spesso finisce per eliminare le storie più polemiche o suggestive.

Le risposte eliminate in quest'ultima tornata di domande confermano questo schema: dire il giusto, suscitare un po' di curiosità e poi cancellare ogni traccia prima che trascorrano le 24 ore regolamentari di Instagram.

Silenzi familiari e lealtà discrete

Sebbene la risposta di Sandro riguardo alla sua relazione con il “Cangrejo” sia stata diplomatica - “ci rispettiamo”, “andiamo d'accordo” - lascia intravedere la distanza che potrebbe esistere tra i vari eredi del castrismo.

La struttura familiare dei Castro è rimasta per lo più al di fuori del tradizionale scrutinio mediatico, ma le loro figure ogni tanto emergono attraverso reti o filtrazioni, come ombre che si fanno vedere a malapena ma che continuano a muovere fili importanti nell'isola.

Ambos, Sandro e il “Cangrejo”, rappresentano il volto più visibile di una generazione nata nella cupola del potere, distante dalla narrativa rivoluzionaria di sacrificio e austerità.

Mentre uno si fa vedere in selfie e dinamiche su Instagram, l'altro mantiene il suo potere dietro le quinte, ma con uguale o maggiore influenza.

In ogni caso, il divario tra loro e il resto dei cubani diventa sempre più evidente.

Un'altra delle domande che ha ricevuto Sandro durante questo giro di interazione è stata se pensava di viaggiare negli Stati Uniti.

La sua risposta, anch'essa eliminata prima della scadenza di 24 ore, è stata tanto breve quanto suggestiva: “presto”, accompagnata da un gesto di preghiera.

Come tante altre volte, lo disse senza dire nulla, lasciando che la speculazione facesse il resto.

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Redazione di CiberCuba

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