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In piena ondata di retate massicce da parte dell'ICE, mentre migliaia di migranti vivono costantemente nel terrore e con il telefono sempre a portata di mano nel caso debbano avvertire i familiari, un bar dell'Idaho ha deciso di trasformare quella sofferenza in guadagno e spettacolo.
L'Old State Saloon, nella città di Eagle, offre "birra gratis per un mese" a chi aiuta a identificare e deportare immigrati. Una promozione che molti sui social hanno definito "depravata", "disumana" e "una provocazione diretta al dolore di migliaia di famiglie".
L'offerta, pubblicata per prima su X, assicura che chiunque fornisca foto, video o informazioni che portino a un'arresto avrà accesso illimitato alla birra. E se la delazione risulta in varie espulsioni, la ricompensa potrebbe addirittura ampliare.
Mentre questo bar celebra la caccia, a New Orleans, 200 agenti federali si preparano per un nuovo megaoperativo. A New York, 15 manifestanti sono stati arrestati nel fine settimana per aver tentato di fermare un convoglio dell'ICE. In mezzo a questa tensione, la segretaria alla Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti, Kristi Noem, avverte che “non si fermeranno” e che “non permetteranno che questo continui”, rafforzando il clima di persecuzione.
Su diversi social media, vari utenti hanno denunciato che la campagna del bar banalizza il trauma delle famiglie in fuga da dittature, crisi economiche o violenza. "Trasformare la deportazione di un essere umano in un gioco con premio è superare una linea morale," ha scritto un utente, mentre altri comparavano la proposta a pratiche di delazione tipiche di regimi repressivi.
Il Dipartimento della Sicurezza Nazionale ha reagito con sorpresa all'annuncio, ma il bar ha risposto incoraggiando a “deportarli tutti”, alimentando una retorica che ha acceso ulteriormente l'indignazione.
Almeno una persona ha già ricevuto la promozione, come confermato dallo stesso esercizio. E un utente su X ha persino chiesto di creare una “classifica” per incoronare il “Deportatore dell'Anno”, un gesto che molti considerano un segnale inquietante di come la persecuzione stia diventando normale.
La offerta arriva proprio mentre la Casa Bianca ha annunciato la sospensione delle richieste d'asilo da 19 paesi, nel tentativo di ridurre ulteriormente le vie legali per coloro che cercano rifugio. Per molti migranti, compresi migliaia di cubani, la situazione diventa ogni giorno più incerta.
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