Riprogrammano le date di chiusura del gas di produzione a L'Avana



La modifica delle date non cambia il nocciolo della questione.


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Una nuova nota della Empresa de Gas Manufacturado ha informato questo 24 novembre che il taglio del servizio previsto per questa settimana in vari municipi dell'Avana è stato riprogrammato per inizio dicembre, nell'ambito di una fermata tecnica presso l'impianto ENERGAS, situato a Puerto Escondido.

Il cambiamento delle date non modifica il fondo del problema: Milioni di famiglie si ritroveranno di nuovo senza gas per cucinare, in uno scenario in cui non vengono offerte alternative chiare né supporto per le famiglie più vulnerabili.

Secondo il comunicato ufficiale diffuso sui social, l'interruzione del servizio avverrà “tra le 21:00 del 3 dicembre e le 03:00 del 5 dicembre 2025”, in corrispondenza di un fermo totale della centrale ENERGAS.

Durante quel periodo, il 4 dicembre sarà il giorno di maggiore impatto.

La Empresa de Gas Manufacturado ha dettagliato che i municipi Plaza della Rivoluzione, Cerro e Centro Habana subiranno un'interruzione totale del servizio.

Nel frattempo, Habana Vieja, Diez de Octubre, Playa e Marianao subiranno variazioni parziali o totali, a seconda della distanza di ciascuna zona rispetto agli impianti produttori.

Secondo l'ente statale, l'intervento ha come obiettivo “permettere la sicurezza operativa e l'aumento della capacità di produzione dell'impianto di ENERGAS, così come la stabilità e la qualità del gas che viene inviato alla capitale per uso domestico e per la generazione di elettricità”.

Fonte: Cattura di Facebook CUPET

Cambiamenti senza soluzioni

Questo annuncio modifica i piani originariamente comunicati dall'azienda solo tre giorni prima, il 21 novembre, quando è stato riferito che la fermata si sarebbe verificata tra il 26 e il 28 novembre, con un impatto maggiore mercoledì 27.

In quel primo avviso, l'entità ha spiegato che l'impianto riceverebbe un volume di gas inferiore al solito e che alcune zone sarebbero rimaste completamente senza fornitura, mentre altre avrebbero sperimentato interruzioni parziali.

Nonostante la gravità di quanto riportato e la quasi totale dipendenza di molte famiglie dal gas manufatto, non sono state comunicate misure di mitigazione, canali di supporto né protocolli specifici per persone anziane, malate o in situazione di rischio.

Non è stata specificata neanche l'ora esatta del 5 dicembre in cui il servizio tornerà alla normalità, né se ci saranno garanzie di stabilità nei giorni successivi.

La Empresa de Gas Manufacturado si è limitata ad offrire “scuse per i disagi che questa interruzione potrebbe causare”, una formula ripetuta in ogni comunicato di interruzione, senza che vengano annunciate azioni concrete per evitare che queste situazioni si ripetano con tale frequenza.

Il desabastecimiento o l'interruzione del gas a L'Avana non è un fatto isolato, ma fa parte di un modello che influisce sulla vita quotidiana di migliaia di cittadini, specialmente in contesti di crisi energetica e deterioramento generale delle infrastrutture.

In assenza di opzioni immediate -come cucine elettriche funzionali o sussidi per altri combustibili- i tagli al gas comportano un impatto diretto su esigenze basilari come cucinare o bollire acqua, e pongono ancora una volta il peso sui cittadini, costretti a cercare soluzioni autonomamente.

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Redazione di CiberCuba

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