Gli Stati Uniti smentiscono le previsioni occupazionali con 119 mila nuovi posti di lavoro a settembre

Gli Stati Uniti hanno creato 119 mila nuovi posti di lavoro a settembre, più del doppio di quanto previsto, e la Casa Bianca ha attribuito il rialzo alla leadership economica del presidente Donald Trump.

Operai edili negli Stati Uniti (immagine di riferimento)Foto © Captura video Telemundo 51

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Il Dipartimento del Lavoro degli Stati Uniti ha informato giovedì che il paese ha creato 119 mila nuovi posti di lavoro a settembre, più del doppio di quanto previsto dagli analisti, in un risultato che rafforza la solidità del mercato del lavoro e l'impatto delle politiche economiche del presidente Donald Trump.

In the official account of X, il Dipartimento del Lavoro ha celebrato le performance del mese con il messaggio: “Il rapporto sul lavoro ha più che raddoppiato le aspettative, con 119 mila nuovi posti di lavoro creati a settembre. Sotto la guida del presidente, stiamo ripristinando il Sogno Americano e liberando una prosperità storica per i nostri lavoratori.”

La Casa Bianca ha reagito con entusiasmo, scrivendo: “Grazie al presidente Trump, il rapporto sull'occupazione di settembre ha superato le aspettative degli economisti”.

A queste congratulazioni si è unito il congresista Mario Díaz-Balart, che ha sottolineato su X: “La nostra economia ha mostrato una crescita dell'occupazione più forte del previsto, con 119 mila nuovi posti a settembre.

“L'agenda procreativa del presidente Trump sta funzionando e sta facendo la differenza per le famiglie americane”, ha aggiunto il congresista.

La creazione di 119.000 nuovi posti di lavoro a settembre non è un fatto isolato, ma parte di una narrativa sostenuta dall'amministrazione di Donald Trump, che ha fatto della crescita economica e dell'occupazione i pilastri della sua campagna politica.

Durante un evento recente a Miami, l'ex presidente è atterrato con un messaggio chiaro: la sua priorità è mantenere l'economia in movimento e generare lavoro per gli americani.

Questo discorso è stato supportato da cifre. All'inizio di settembre, il governo ha dichiarato che 100 mila dei nuovi posti di lavoro creati durante l'estate erano permanenti, smentendo le critiche che evidenziavano la temporaneità delle assunzioni.

Queste statistiche consolidano un'immagine di recupero sostenuto che è stata costantemente celebrata da portavoce ufficiali.

Già ad agosto, la Casa Bianca aveva ammesso una leggera deviazione nelle sue proiezioni, ma ha ribadito che i dati sull'occupazione erano ancora superiori alla media storica, sottolineando che la domanda di lavoro continuava a crescere nei settori chiave.

Questa tendenza ha rafforzato l'argomento che le politiche economiche di Trump stanno alimentando una ripresa "dal basso", incentrata sulla classe lavoratrice.

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Redazione di CiberCuba

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