Conservano una bottiglia di Coca-Cola di oltre 70 anni mai aperta a Sancti Spíritus: Ti atreveresti a provarla?

Una bottiglia di Coca-Cola di vetro, prodotta negli anni '50 e mai aperta, è conservata a Fomento, Sancti Spíritus, come un gioiello del passato che mantiene il suo sigillo e il suo imballaggio originale.

Questa bottiglia di Coca-Cola è conservata da oltre 70 anniFoto © Collage Facebook / Yois Cárdenas

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Un fatto piuttosto sorprendente è stato rivelato questo mercoledì sui social media: a Fomento, Sancti Spíritus, si conserva una bottiglia di Coca-Cola degli anni '50 che non è mai stata aperta.

Il ritrovamento, condiviso da Yois Cárdenas su Facebook, ha sorpreso molti per l'ottimo stato di conservazione del contenitore di vetro, che mantiene il suo logo inciso e il colore originale della bevanda.

Captura Facebook / Yois Cárdenas

L'oggetto appartiene a Carlos Manuel Triana Gómez, che lo conserva come una reliquia da decenni.

Secondo quanto raccontato, in quell'epoca la bevanda costava 25 centesimi ed era un lusso alla portata di pochi.

“Non è mai stata aperta, è possibile che non ce ne sia un’altra uguale nel paese con il suo imballaggio originale”, ha spiegato Cárdenas mostrando le immagini sui social media.

La bottiglia, che conserva ancora il liquido e l'etichetta incisa in rilievo, è un testimone del design industriale e della cultura popolare della metà del secolo scorso.

In un'epoca in cui quasi tutto viene riciclato, questo esemplare intatto ricorda gli anni in cui la Coca-Cola faceva parte dei piccoli piaceri quotidiani nella Cuba prerivoluzionaria.

Più che una curiosità, questa bottiglia è una capsula del tempo che è sopravvissuta per oltre sette decenni, intatta, su uno scaffale di Trinidad.

Nel 2024, è emerso che un annuncio della compagnia multinazionale americana Coca-Cola rimaneva, nonostante gli sforzi per rimuoverlo, su un muro di un edificio nella città di Santa Clara, provincia di Villa Clara.

Tra i cubani che sono emigrati, la Coca-Cola è diventata un simbolo emotivo di rottura e trasformazione. Lungi dall'essere solo una bevanda, rappresenta il processo di adattamento a una nuova realtà e il dolore inevitabile del distacco.

Una giovane cubana radicata negli Stati Uniti ha recentemente affrontato il tema condividendo la sua esperienza con coloro che la accusano di aver dimenticato le sue radici.

En la sua testimonianza, ha chiarito che “prendersi la Coca-Cola dell'oblio” non è sinonimo di tradimento, ma è un modo per sopravvivere emotivamente in mezzo a nuove responsabilità, lavori estenuanti e alla distanza inevitabile.

En la stessa linea, un'emigrata in Brasile ha rivendicato il diritto di cambiare. Dopo quasi un decennio lontano da Cuba, ha confessato che non sente più nostalgia perché è riuscita a riunire la sua famiglia all'estero.

Per lei, la Coca-Cola dell'oblio è una metafora potente che riassume ciò che molti tacciono: amare Cuba non implica vivere legati al dolore. La sua riflessione ha colpito migliaia di emigrati che hanno provato senso di colpa per andare avanti e dare priorità al loro benessere in contesti meno ostili.

Un altro caso rivelatore è avvenuto in Uruguay, dove un cubano appena arrivato è stato registrato mentre beveva una Coca-Cola emozionato. Nel video, condiviso dai familiari, ha espresso che quella bevanda era più di una semplice bibita: era la conferma che la sua vita era cambiata.

Seduto in una cucina altrui ma libero, con gli occhi pieni di lacrime, il giovane confessò di non aver mai pensato che una bottiglia di Coca-Cola potesse provocargli tanto.

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