Multa di 40 mila pesos per violazioni di prezzo e peso nella vendita di riso a Ciego de Ávila

Le autorità hanno ordinato vendite forzate, ma la popolazione mette in discussione l'efficacia di questi controlli occasionali.

Multa a Ciego de ÁvilaFoto © Facebook / Emisora Surco

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Un'operazione congiunta del Ministero dell'Interno (MININT) e del Gruppo Provinciale di Ispezione a Ciego de Ávila ha rilevato nuove violazioni nella vendita di riso nelle vie José María Agramonte e Joaquín de Agüero, come riportato dalla emittente locale Surco.

Le autorità hanno applicato multe di 40.000 pesos cubani e hanno ordinato la vendita forzata del prodotto alla popolazione, dopo aver riscontrato irregolarità sia nel prezzo che nel peso del grano offerto. L'accaduto è stato ripreso anche dal giornale provinciale Invasor, che ha confermato l'applicazione di sanzioni amministrative e la vendita a prezzi regolati.

Nelle immagini diffuse si osservano sacchi di riso esposti in strada accanto a un cartello improvvisato con il prezzo, una scena che riflette la precarietà delle condizioni in cui vengono commercializzati gli alimenti di base nel territorio.

Facebook / Emisora Surco

Le pubblicazioni ufficiali hanno suscitato un'ondata di commenti sui social media, dove molti utenti hanno concordato sul fatto che i controlli dovrebbero essere effettuati in modo costante e non attraverso operazioni isolate.

“È importante farlo quotidianamente, non solo durante le operazioni,” ha scritto una persona, mentre un'altra ha chiesto “di farlo in tutti i punti, perché i prezzi e le truffe avvengono ogni giorno.” Ci sono stati anche coloro che hanno denunciato che i venditori continuano con le stesse pratiche “il giorno dopo” e che alcuni ispettori “avvisano in anticipo” i soggetti coinvolti.

Altri hanno richiesto sanzioni più severe, come sequestri e procedimenti giudiziari, di fronte a ciò che definiscono "abuso nei confronti del popolo". Tra le critiche, alcuni internauti hanno messo in discussione la mancanza di approvvigionamento statale: "Il governo non ha da vendere e gli ispettori multano solo quelli che cercano di sopravvivere," ha commentato un utente.

Questo nuovo intervento si verifica a pochi giorni di distanza da un altro controllo nello stesso territorio, dove è stato scoperto l'uso di bicchieri a doppio fondo per truffare i compratori di riso, come riportato dalla televisione locale e da vari mezzi di comunicazione nazionali.

In quella occasione, le autorità applicarono multe e disposero la vendita forzata di 400 libbre di riso al prezzo ufficiale di 155 pesos per libbra, dopo aver trovato contenitori manomessi che riducevano il contenuto reale del prodotto. Le immagini mostravano vasi per gelato adattati con un fondo falso, pratica denunciata dai vicini come "una truffa ai danni del popolo".

Sebbene gli organismi di controllo affermino di affrontare le violazioni dei prezzi e dei pesi, la popolazione avileña esprime scetticismo sull'efficacia di queste misure. Numerosi commenti evidenziano che i controlli “non risolvono il problema alla radice” e che, dopo l'uscita degli ispettori, “tutto torna uguale o peggiore”.

Le lamentele si estendono anche ad altri comuni come Morón, Ceballos e Ciro Redondo, dove i consumatori segnalano prezzi del riso tra 220 e 270 pesos la libbra, ben al di sopra del valore regolato.

Tra le opinioni più ripetute, i cittadini chiedono controlli sistematici, trasparenza nell'operato degli ispettori e una presenza costante di prodotti di base nei mercati statali, per evitare la speculazione e l'accaparramento.

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