Il PNUD mobilita oltre 2 milioni di dollari per i dannificati dall'uragano Melissa nell'oriente cubano

L'organismo internazionale ha comunicato nel suo ultimo aggiornamento di aver mobilitato finora oltre 2,2 milioni di dollari e risorse essenziali per supportare la recupero nell'oriente cubano dopo l'uragano Melissa.

Distruzione provocata dall'uragano Melissa a Santiago di CubaFoto © Facebook / Engracia Ferrer Coello

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Il Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (PNUD) ha destinato oltre 2,2 milioni di dollari alle province dell'oriente cubano colpite dall'uragano Melissa, con l'obiettivo di promuovere la recupero di abitazioni, rifugi e servizi di base nei territori più danneggiati.

Secondo quanto riportato dal PNUD nel suo ultimo aggiornamento, i fondi mobilitati fino ad ora fanno parte della risposta coordinata del Sistema delle Nazioni Unite a Cuba di fronte ai gravi impatti dell'uragano, che ha causato più di 90 mila abitazioni danneggiate nelle province di Granma, Santiago di Cuba, Holguín e Guantánamo.

L'aiuto è supportato da contributi del Fondo Centrale di Risposta alle Emergenze (CERF) e del Meccanismo di Protezione Civile dell'Unione Europea, canalizzati attraverso l'Ufficio di Coordinamento degli Affari Umanitari (OCHA).

Nella provincia di Granma sono state inviate 12.000 lamiere metalliche per tetti e 3.963 teloni destinati a rifugi temporanei, oltre a 42 kit di attrezzi specializzati e sei seghe a motore per le brigate di ricostruzione.

A Guantánamo, la distribuzione include 217 kit di attrezzi, 2.000 materassi singoli e 720 teli per ripristinare condizioni basilari di abitabilità nel comune di Imías.

Santiago di Cuba ha ricevuto altre 4.375 teloni per coprire le abitazioni danneggiate, principalmente a Guamá.

L'iniziativa prevede anche la consegna di sette generatori elettrici ai Punti di Allerta Precoce, destinati a facilitare la ricarica di apparecchiature essenziali e garantire il coordinamento della risposta locale in caso di emergenze.

Queste azioni vengono sviluppate in stretta collaborazione con la Difesa Civile, che mantiene il controllo operativo della distribuzione sul campo.

Il PNUD ha sottolineato che le risorse mirano a rafforzare le capacità locali di offrire rifugi sicuri e ad accelerare la ripresa precoce delle famiglie colpite.

L'organizzazione prevede nuove consegne di materiali e attrezzature nelle prossime settimane, man mano che si consolidano i fondi internazionali.

Mentre il regime affronta con difficoltà la ricostruzione, l'aiuto internazionale continua a essere il principale sostegno per migliaia di famiglie dell'oriente cubano che affrontano la devastazione lasciata dall'uragano Melissa.

Inoltre, sebbene il governo non abbia ufficialmente dichiarato una situazione di catastrofe, l'entità dei danni e la portata dell'aiuto internazionale evidenziano la vera dimensione del disastro.

Il huracán Melissa ha colpito più di 3,5 milioni di cubani, secondo nuove stime delle Nazioni Unite che elevano considerevolmente le cifre iniziali pubblicate dal governo dell'isola.

La notizia è stata diffusa dall'agenzia EFE, che ha citato un rapporto ufficiale dell'ONU redatto dopo una visita di valutazione nelle aree più devastate dell'oriente cubano, dove il ciclone ha toccato terra dodici giorni fa con categoria 3 sulla scala Saffir-Simpson.

Secondo il rapporto, oltre 90.000 abitazioni hanno subito danni parziali o totali e circa 100.000 ettari di coltivazioni sono stati distrutti.

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