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La famiglia di Abel Paneque Pérez, un giovane di 17 anni, sta vivendo ore di angoscia e disperazione dopo la sua scomparsa durante un viaggio verso Sancti Spíritus.
Abel è uscito da casa sua a Guisa martedì, con biglietto confermato per il pulmino che copre la rotta Santiago di Cuba–Cienfuegos, con arrivo finale a Sancti Spíritus, ma non è mai arrivato a destinazione e da allora non si sa nulla di lui.
I familiari, in preda all'angoscia, hanno lanciato un appello alla popolazione per aiutare a rintracciarlo e chiedono che qualsiasi informazione, per quanto minima, venga comunicata immediatamente ai numeri 58584103 o 51603518.
"Aiuta condividendo. Ogni minuto è prezioso", ha scritto sua cugina Kenia Pérez nel gruppo di Facebook "Revolico Cabaiguan 2025 vendite e acquisti".
La comunità si è unita alla diffusione delle informazioni, con numerosi post in altri gruppi di Facebook dove sono stati condivisi i dettagli insieme a foto dell'adolescente.
Varii internauti hanno suggerito di intervistare gli autisti dell’autobus su cui viaggiava Abel, nel caso possano fornire qualche informazione utile.
"Il conducente deve sapere dove si è fermato perché loro controllano questo, in ogni terminal verificano se i passeggeri sono completi al momento di continuare il viaggio. Ma inoltre, la persona che sedeva accanto a lui deve saperlo," ha detto una santiaguera.
Altri hanno commentato che forse il ragazzo è sceso momentaneamente dall'autobus e se n'è andato.
Alcuni utenti hanno erroneamente affermato che era stato localizzato, confondendo il caso con quello di un giovane recluta che era stato segnalato come scomparso dopo essere partito per la sua unità militare a Holguín, e che è riapparso sano e salvo diversi giorni dopo.
Kenia Pérez ha chiarito la confusione e ha confermato che suo cugino Abel è ancora scomparso.
Una scomparsa che amplifica la preoccupazione sociale
Il caso di Abel si aggiunge a un numero sempre crescente di incidenti in cui le famiglie devono assumere il compito di ricerca e comunicazione, evidenziando la fragilità dei sistemi ufficiali nell'affrontare le emergenze di scomparsa.
In molte scomparse, i familiari denunciano l'assenza di un meccanismo statale efficace per la ricerca dei dispersi.
Sebbene la Polizia abbia la responsabilità di agire, nella pratica i processi sono lenti e poco efficienti, costringendo chi cerca a ricorrere ai social media come ultimo ricorso affinché la società civile aiuti nella localizzazione dei propri cari.
I suoi familiari insistono che ogni dettaglio che possa aiutare a rintracciarlo è vitale e chiedono che le informazioni vengano diffuse ampiamente per aumentare le possibilità di trovarlo.
La comunità continua a mobilitarsi sui social media, con la speranza che la solidarietà dei cittadini possa ottenere ciò che le istituzioni ufficiali non sono riuscite a fare: rintracciare il giovane di 17 anni prima che trascorrano ulteriori ore critiche.
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