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Minguito è diventato virale, senza volerlo, nel disastro che ha colpito l'oriente di Cuba dopo il passaggio dell'uragano Melissa.
Uscendo dall'acqua, aggrappato al suo vecchio televisore come chi porta un ricordo o un pezzo di sé stesso, è diventato un'immagine iconica: la speranza del popolo cubano di fronte alla debacle che ha colpito l'oriente del paese prima e dopo l'uragano.
Questo lunedì, l'attivista cubano Yasser Sosa Tamayo ha annunciato su Facebook che Minguito, il cui vero nome è Armando Álvarez e che è il protagonista di quella fotografia che ha fatto il giro del mondo, ha ricevuto un nuovo televisore e 20.000 pesos.
Il gesto è stato possibile grazie alla donazione di Guillermo Rodríguez Sánchez e Verona Bonce, che — secondo Sosa — non hanno solo fornito beni materiali, ma anche "speranza".
"Accanto a me, il gruppo giovane arrivato da Ciego de Ávila, portando empatia, forza e amore. È guidato da Mijail Garcia, quel gioielliere che non solo lavora l'oro, ma anche i cuori," ha aggiunto.
“Le abbiamo consegnato un televisore a schermo piatto e 20.000 pesos, offerti da Guillermo e Verona. Lì, nella sua umile casa di assi e dignità, si percepiva un'energia che non si compra: quella di vedere rinascere qualcuno che si è rifiutato di affondare”, ha scritto l'attivista, che ha sottolineato che continueranno a visitare le comunità colpite nell'oriente del paese.
Sosa ha celebrato l'incontro con un messaggio ricco di ottimismo: “Minguito ha ricominciato a sorridere. Oggi è esplosa una bomba d'amore a Santiago”, ha scritto, accompagnato da una foto in cui si vede l'uomo mentre riceve il suo nuovo televisore.
Nella sezione dei commenti Sosa ha chiuso il post con una frase bellissima: "A volte la notizia non è la tragedia, ma il modo in cui un popolo decide di rialzarsi. Oggi Minguito ha ricominciato a credere, e con lui anche noi".
L'immagine di Minguito è stata pubblicata per la prima volta poche ore dopo il passaggio del huracán Melissa, di categoria 3, nella regione orientale.
Un fotografo dell'agenzia AFP lo ha immortalizzato mentre esce dall'acqua con il suo televisore tra le braccia, dopo il passaggio del ciclone su Santiago de Cuba.
La foto è diventata rapidamente virale sui social media, trasformandosi in simbolo della resistenza cubana in mezzo alla catastrofe.
Dopo alcuni giorni, e per la grande commozione che ha suscitato la sua storia, il protagonista è stato rintracciato e identificato come Armando “Minguito” Álvarez, il quale ha raccontato di aver perso quasi tutto durante il ciclone, ma di essere riuscito a salvare il suo televisore “per abitudine, per affetto”.
“Nessuno mi ha portato aiuto né niente, ma sono ancora qui,” disse allora, circondato da fango e macerie.
La sua frase e il suo gesto si trasformarono in una metafora della vita a Cuba: aggrapparsi a quel poco che resta, resistere dalla privazione, trovare dignità in mezzo all'abbandono.
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