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Cuba ha vissuto l'impatto di alcuni degli uragani più intensi dell'Atlantico, fenomeni che hanno segnato generazioni per le loro conseguenze umane, sociali ed economiche.
Nel corso dell'ultimo secolo, questi cicloni hanno messo alla prova la capacità di resistenza del paese, lasciando profonde tracce in intere città, distruggendo coltivazioni, facendo crollare infrastrutture e costringendo migliaia di persone a ricominciare le loro vite da zero.
Il più recente ad unirsi a questa lunga lista è Melissa, che questo mercoledì 29 ottobre ha toccato terra nella provincia di Santiago di Cuba.
Una storia di devastazione
Nel corso dell'ultimo secolo, numerosi uragani hanno scosso Cuba con forza, colpendo sia le zone rurali che quelle urbane, provocando crisi umanitarie, perdite economiche milionarie e un trauma sociale ancora presente nella memoria collettiva.
A seguire, un riepilogo dei quindici uragani più distruttivi che hanno colpito Cuba:
1. Uragano del 1924 (Uragano Diez dell'Atlantico)
Si stima che abbia raggiunto la categoria 5, causando circa 90 morti e distruggendo completamente due paesi nell'estremo occidente del paese. È stato uno dei primi grandi cicloni tropicali documentati a Cuba.
2. Santa Cruz del Sur, 1932
Considerata la maggiore catastrofe naturale della storia cubana. Un'ondata di tempesta di grandi proporzioni sommerse la città, uccidendo circa 3.000 persone. Il mare ha praticamente cancellato dalla mappa questa località del sud-est cubano.
3. Flora, 1963
Per oltre 100 ore, Flora si è mantenuta sopra l'oriente cubano con spostamenti erratici. Le inondazioni massive hanno provocato la morte di 1.750 persone.
È stato un evento devastante, specialmente nelle zone rurali isolate.
4. Kate, 1985
Sebbene fosse un uragano di categoria 2, ha colpito sette province del centro e dell'ovest, impattando severamente l'agricoltura e l'infrastruttura abitativa. Ha segnato l'inizio di un nuovo modello di tempeste per il decennio.
5. Georges, 1998
Entrò come categoria 2, causando gravi inundazioni costiere e fluviali nella parte orientale del paese.
Molte abitazioni sono diventate inabitabili e le perdite agricole sono state ingenti.
6. Michelle, 2001
Con categoria 4, ha causato cinque morti e ingenti danni a abitazioni, reti di telecomunicazioni, agricoltura e al settore turistico, principalmente nel centro e nell'ovest di Cuba.
7. Charley, 2004
Questo uragano di categoria 3 ha causato tra i 20 e i 35 morti (secondo diverse fonti) e ha distrutto oltre 40.000 abitazioni.
La provincia de La Habana è stata una delle più colpite.
8. Dennis, 2005
Con categoria 4, ha attraversato l'isola da sud a nord, causando 16 morti e perdite superiori ai 1.000 milioni di dollari.
Il centro del paese ha subito blackout, frane e una crisi sanitaria.
9. Gustav, 2008
Colpì con forza l'estremità occidentale di Cuba, specialmente Pinar del Río, come un uragano di categoria 5.
Oltre 500.000 abitazioni sono state colpite o distrutte. È stato uno degli uragani più violenti che si ricordino nell'isola.
10. Ike, 2008
Appena pochi giorni dopo Gustav, Ike colpì quasi tutta l'isola come un categoria 4, causando sette vittime mortali. Le perdite in infrastrutture, coltivazioni e abitazioni furono diffuse e devastanti.
11. Sandy, 2012
Toccò terra come categoria 3 a Santiago de Cuba. Lasciò 11 morti e distrusse migliaia di abitazioni.
Ha anche danneggiato il patrimonio storico, inclusi immobili coloniali e edifici emblematici.
12. Irma, 2017
Un potente categoria 5 che ha spazzato via la costa nord di Cuba.
Provocò la morte di 10 persone e causò danni superiori a 13.000 milioni di dollari. Le inondazioni hanno colpito L'Avana e decine di comunità costiere.
13. Ian, 2022
Con categoria 3, Ian ha devastato l'ovest di Cuba, colpendo soprattutto le coltivazioni di tabacco, essenziali per l'economia.
Fu il responsabile del primo blackout nazionale registrato nell'isola, lasciando senza elettricità tutto il paese.
14. Óscar, 2024
Un uragano di categoria 1, ma con un forte impatto nell'est del paese.
Otto persone sono morte e ci sono stati gravi danni a case, coltivazioni e infrastrutture stradali. Le piogge persistenti hanno provocato frane e interruzioni delle strade.
15. Rafael, 2024
Azotò l'ovest cubano come categoria 3, lasciando dietro di sé ingenti danni materiali e un altro blackout nazionale.
Le abitazioni, le reti stradali e i centri sanitari sono stati gravemente danneggiati.
Una minaccia persistente
La geografia cubana, estesa come una spina dorsale nel cuore dei Caraibi, rende l'isola un bersaglio ricorrente degli uragani.
I progressi tecnologici hanno permesso di anticipare meglio questi fenomeni, ma la vulnerabilità strutturale, la scarsità di risorse e la crisi energetica aggravano gli effetti ogni volta che un uragano colpisce il paese.
Melissa: L'ultimo flagello
L'uragano Melissa, classificato come estremamente pericoloso, ha toccato terra cubana alle 3:10 del mattino (ora locale) di mercoledì lungo la costa meridionale di Santiago di Cuba, nel municipio di Guamá, specificamente sulla spiaggia El Francés, vicino alla città di Chivirico, secondo quanto confermato dal Centro Nazionale Uragani degli Stati Uniti.
Le immagini radar e satellitari hanno indicato che Melissa è entrata con venti massimi sostenuti di 195 km/h e una pressione centrale minima di 952 millibar, mantenendola come un uragano di categoria 3 sulla scala Saffir-Simpson.
L'impatto a Cuba è avvenuto dopo il suo passaggio devastante per Giamaica, dove Melissa ha toccato terra come un uragano di categoria 5, causando inondazioni catastrofiche, frane e gravi danni strutturali.
Il suo arrivo nell'oriente cubano avviene in un contesto di vulnerabilità accumulata dopo anni di deterioramento infrastrutturale, deficit energetico e crisi agricola.
Il caso di Melissa, ancora in sviluppo, ricorda che ogni stagione degli uragani può portare nuove tragedie. E che a Cuba, l'uragano non è mai passato. È memoria viva, cicatrice aperta e, inoltre, minaccia futura.
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