La leader dell'opposizione venezuelana María Corina Machado ha reagito con incredulità ed emozione dopo essere stata premiata questo venerdì con il Premio Nobel per la Pace 2025, diventando la prima persona del Venezuela a ricevere questa distinzione internazionale.
In un video pubblicato da Edmundo González, ex candidato presidenziale sostenuto da Machado nelle elezioni del 2024, si sente il momento in cui entrambi conversano al telefono pochi minuti dopo aver appreso la notizia.
“Ay no, beh… non so se sono… sono in shock”, dice Machado all'inizio della chiamata. “Ma che cos'è questa cosa? Cioè, non posso credere a questo, Dio mio”, aggiunge visibilmente commossa. González, tra risate ed entusiasmo, le risponde: “Qui siamo tutti in shock di gioia, sai? È una bella notizia”.
En il messaggio che accompagna il video, González ha pubblicamente congratulato l'oppositore: “La nostra cara María Corina Machado, premiata con il Premio Nobel per la Pace 2025! Un riconoscimento meritato per la lunga lotta di una donna e di un intero popolo per la nostra libertà e democrazia. La prima Nobel del Venezuela! Congratulazioni @mariacorinaya, il Venezuela sarà libero!”.
Machado ha ricevuto la notifica ufficiale dal Comitato Nobel pochi minuti prima dell'annuncio pubblico, in una telefonata effettuata da Kristian Berg Harpviken, direttore dell'Istituto Nobel norvegese. Il momento è stato catturato in un video in cui appare chiaramente commossa: “Oh mio Dio... Non ho parole. Spero che mi capiate (...) È un onore e so che è una notizia molto buona per il popolo del Venezuela. Grazie mille,” ha espresso.
Por parte sua, il Comitato Nobel norvegese, presieduto da Jørgen Watne Frydnes, ha messo in evidenza il ruolo di Machado come "una coraggiosa e impegnata difensora della pace" e il suo sforzo per ottenere “una transizione giusta e pacifica dalla dittatura alla democrazia”.
Machado è stato fondamentale nella unificazione di un'opposizione storicamente divisa e nella formulazione di una strategia civica per richiedere elezioni libere in Venezuela. Nel 2023, il regime di Nicolás Maduro ha bloccato la sua candidatura presidenziale nonostante avesse trionfato nelle primarie dell'opposizione. Successivamente, ha anche disconosciuto il risultato elettorale che favoreggiava González, generando denunce internazionali di frode.
Attualmente, María Corina Machado si trova in clandestinità, a causa dell'aumento della persecuzione politica da parte del regime chavista.
Sebbene non ci sia ancora una reazione ufficiale da parte del governo di Maduro, ci si aspetta che ci siano dichiarazioni nelle prossime ore.
In Stati Uniti, si è creata aspettativa su come reagirà il presidente Donald Trump, che per anni ha aspirato al Nobel per le sue politiche internazionali, ma non è riuscito a ottenerlo in questa edizione.
Domande frequenti sul Premio Nobel per la Pace per María Corina Machado
Perché María Corina Machado è stata premiata con il Premio Nobel per la Pace 2025?
María Corina Machado ha ricevuto il Premio Nobel per la Pace 2025 per il suo instancabile impegno nella promozione dei diritti democratici in Venezuela e per la sua lotta per una transizione giusta e pacifica dalla dittatura alla democrazia. Il suo ruolo come coraggiosa difensora della pace e la sua capacità di unire un'opposizione storicamente divisa sono stati fattori chiave nel suo riconoscimento internazionale.
Qual è stato l'impatto della dittatura di Nicolás Maduro in Venezuela?
La dittatura di Nicolás Maduro ha generato una crisi umanitaria senza precedenti in Venezuela, costringendo un terzo della popolazione a fuggire dal paese. Il regime è stato accusato di crimini contro l'umanità e di operare come una struttura criminale coinvolta nel narcotraffico. Inoltre, ha destabilizzato la regione e rappresenta una minaccia per la sicurezza degli Stati Uniti, secondo vari rapporti internazionali.
Come ha reagito la comunità internazionale al Premio Nobel per la Pace assegnato a María Corina Machado?
Il riconoscimento a María Corina Machado è stato celebrato da leader internazionali e organizzazioni per i diritti umani, che vedono il suo premio come un simbolo di speranza per il Venezuela. Il premio sottolinea l'importanza della sua lotta per la democrazia e la libertà in una regione che affronta sfide significative a causa di regimi autoritari. Tuttavia, non c'è stata una reazione ufficiale immediata da parte del governo di Nicolás Maduro riguardo al premio.
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