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Il Sistema Elettrico Nazionale (SEN) è iniziato questo lunedì, 6 ottobre 2025, con una disponibilità di 1.770 megawatt (MW) rispetto a una domanda di 2.730 MW, il che ha provocato un'impatto di 975 MW per deficit di capacità di generazione, secondo il rapporto ufficiale della Unión Eléctrica (UNE).
Per l'orario di mezzogiorno si stima un'incidenza di 1,200 MW, e durante il picco notturno la disponibilità potrebbe salire a 1,820 MW, con una domanda di 3,350 MW e un deficit di 1,530 MW, il che comporterebbe 1,600 MW interessati se le condizioni attuali dovessero rimanere invariate.
Il rapporto specifica che domenica il servizio è stato interrotto per 24 ore e che nella notte di lunedì sono continuate le interruzioni. La massima interruzione del giorno precedente è stata di 1.636 MW, alle 19:40, superiore a quanto previsto a causa dell'uscita dell'unità 3 della Centrale Termoelettrica (CTE) di Santa Cruz del Norte.
Tra le principali problematiche, la UNE riporta guasti nelle unità 2 di Felton, 3 di Santa Cruz, 8 di Mariel e 3, 5 e 6 di Renté, oltre a manutenzioni nelle unità 1 e 2 della CTE Santa Cruz e nell'unità 4 della CTE Carlos Manuel de Céspedes, a Cienfuegos. Le limitazioni termiche mantengono 272 MW fuori servizio, mentre la mancanza di carburante e lubrificante colpisce 44 centrali di generazione distribuita (297 MW) e rende 227 MW aggiuntivi non disponibili, per un totale di 524 MW interessati da questa causa.
Nonostante l'inserimento di 32 nuovi parchi solari fotovoltaici, che hanno prodotto 3.145 MWh con una potenza massima di 497 MW, il contributo risulta insufficiente per coprire la domanda nazionale.
En La Habana, la Empresa Eléctrica provinciale ha informato che domenica il servizio è stato interrotto per 10 ore e 23 minuti, con un massimo impatto di 126 MW alle 19:40 e un ripristino completo alle 1:40 di lunedì. L'ente ha confermato che, a causa del nuovo adeguamento del SEN, ci saranno blackout in tutti i blocchi della capitale durante lunedì 6 e l'alba di martedì 7 ottobre, a seconda delle esigenze del sistema.
Il deficit energetico è leggermente diminuito rispetto alla settimana scorsa —quando si avvicinava ai 2.000 MW—, ma rimane elevato. Alcuni giorni fa, la UNE aveva informato di un lieve sollievo nelle afflizioni, anche se l'uscita imprevista dell'unità 3 della centrale termoelettrica di Santa Cruz ha di nuovo aggravato la situazione.
La crisi si verifica in mezzo a una riconosciuta carenza di carburante, ammessa dal ministro dell'Energia e delle Miniere, Vicente de la O Levy, il quale ha dichiarato che “il carburante non è sufficiente per tutto il mese di ottobre” e che le riserve basterebbero “solo per pochi giorni”. Oltre 600 MW rimangono fuori servizio per mancanza di diesel, il che indebolisce ulteriormente il sistema elettrico nazionale.
In parallelo, la vicepremier Inés María Chapman ha generato polemiche dopo aver suggerito, durante una riunione televisiva, di portare i televisori in strada e di collegarli a gruppi elettrogeni affinché la popolazione potesse vedere i programmi informativi durante le interruzioni di corrente, una proposta che ha suscitato critiche e prese in giro sui social media.
Nonostante i ripetuti annunci di ripresa, il deficit strutturale del SEN e la dipendenza dal carburante importato mantengono l'isola in una crisi elettrica prolungata. Le influenze quotidiane, i blackout programmati e le costanti rotture dimostrano che la stabilità del sistema continua a essere un obiettivo lontano.
Domande frequenti sulla crisi energetica a Cuba
Qual è la causa principale dei blackout a Cuba?
Il deficit nella capacità di generazione elettrica è la causa principale dei blackout a Cuba. Il Sistema Elettrico Nazionale (SEN) affronta una grande discrepanza tra l'offerta e la domanda di elettricità, aggravata da guasti nelle centrali termoelettriche, manutenzioni prolungate e una grave scarsità di carburante.
Come influisce la mancanza di carburante sulla generazione elettrica a Cuba?
La carenza di combustibili e lubrificanti ha reso inoperativi numerosi impianti di generazione distribuita, riducendo significativamente la capacità di produzione elettrica del paese. Questa mancanza di risorse energetiche è un fattore chiave nel deficit attuale e nell'incapacità di soddisfare la domanda elettrica nazionale.
Qual è l'impatto delle fonti di energia rinnovabile sulla situazione energetica di Cuba?
Anche se sono stati incorporati nuovi parchi solari fotovoltaici, il loro contributo rimane insufficiente per coprire il deficit energetico di Cuba. La generazione rinnovabile non riesce a soddisfare la domanda a causa delle limitazioni di capacità di queste installazioni e del grande deficit elettrico esistente.
Quali sono le prospettive di soluzione alla crisi energetica a Cuba?
Le soluzioni a breve termine sembrano poco probabili, poiché la crisi energetica è un problema strutturale che richiede investimenti significativi e miglioramenti nel sistema di generazione e distribuzione dell'elettricità. La mancanza di una strategia chiara e la dipendenza da combustibili importati complicano ulteriormente l'uscita da questa situazione critica.
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