Scrittore santiaguero sulla situazione a Cuba: "Questa barca va alla deriva verso il naufragio della sua gente."

Lo scrittore indipendente Yasser Sosa Tamayo ritrae su Facebook la Cuba dei blackout, della fame e degli ospedali senza forniture. Il suo testo è diventato virale come un grido di disperazione collettiva.

Il paese sopravvive tra la miseria, l'oscurità e l'esodo silenzioso della sua genteFoto © Captura de video/Silverio Portal e CiberCuba

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Il scrittore indipendente Yasser Sosa Tamayo, residente a Santiago di Cuba, ha pubblicato un duro testo su Facebook in cui descrive la vita quotidiana nel paese come un viaggio verso il naufragio.

Il suo racconto, carico di immagini crude e testimonianze quotidiane, denuncia i blackout interminabili, la scarsità di cibo e la estrema precarietà negli ospedali.

Sosa Tamayo riferisce che le famiglie trascorrono fino a 12 ore senza elettricità e che i frigoriferi puzzano di cibo andato a male, mentre si cucina con legna o carbone per ottenere un riso che non riempie e un pane che scompare prima di arrivare sulla tavola.

Captura di Facebook/Yasser Sosa Tamayo

Lo scrittore affronta anche le code interminabili, la frustrazione della gente e la mancanza di forniture basilari negli ospedali.

“Gli ospedali sembrano fantasmi. Non ci sono sieri, né antibiotici, né garze. Le madri portano i loro figli malati e i medici chiedono di portare anche il cotone. Se non lo hai, non c'è cura”, descrive.

Si riferisce inoltre a come sulle pareti siano ancora presenti slogan come "Patria o morte" o "Resistere è vincere".

“Ma a che serve resistere se gli ideali non riempiono i piatti, non curano i corpi, non accendono la luce? Resistere qui è andare a dormire affamati, vendere i vestiti, mentire al figlio e dirgli che domani sarà meglio, anche se sai che non lo sarà,” si chiede.

A suo giudizio, a Cuba la povertà “non si nasconde: si respira”, mentre valuta che l'isola è oggi sinonimo di “fame, stanchezza, rabbia, oscurità. Non è metafora. Non è poesia. È la verità che brucia. Qui si sopravvive. Ma non si vive”.

Como coda del suo messaggio ampiamente condiviso, avverte in riferimento al governo: “Che qualcuno dica al capitano che questa nave è alla deriva verso il naufragio della sua gente”.

La sua pubblicazione ha risuonato tra gli utenti che vi vedono non solo una denuncia individuale, ma il riflesso della disperazione collettiva che attraversa l'isola.

Settimane fa, in una riflessione simile, l'ingegnera Yulieta Hernández ha affermato che la vita nell'isola è definita da la “normalizzazione dell'anormalità”, come parte di una policrisi strutturale e sostenuta che porta alla convinzione che nel paese non si sopravvive, ma si “sobremuere”.

L'energia, l'alimentazione, la salute, l'istruzione, i trasporti, l'abitazione, la connettività, l'economia, la sicurezza e persino i valori sociali sono colpiti da un collasso permanente che picchia senza sosta, ha sottolineato.

A fine giugno, la lavoratrice del Centro Provinciale del Libro e della Letteratura a Sancti Spíritus, Sayli Alba Álvarez, ha descritto come una notte, insieme a suo figlio, abbia camminato carica di pacchi cercando qualcosa di così fondamentale come l'elettricità per poter dormire.

Pero ciò che trovò fu una città nelle tenebre. E ciò che provò, più che stanchezza, è sconfitta. Una sconfitta silenziosa che nessuna lampada può risolvere e che annienta la speranza di intere generazioni. Di fronte a ciò, sentenziò: La mia città è morta e sono corsa a nascondermi”.

Hasta i portavoce ufficiali come Michel Torres Corona, conosciuto per il suo ruolo nello spazio propagandistico Con Filo, hanno ammesso riguardo allo stato attuale delle cose a Cuba che la Rivoluzione è “bloccata”, denunciando al contempo la doppia morale e lamentandosi dei blackout che colpiscono la capitale.

Le parole del presentatore sono arrivate in un momento di crescente tensione a L'Avana, dove dopo diversi giorni consecutivi di black-out e scarsità d'acqua, decine di cubani sono scesi in piazza per protestare.

Il pronunciamento coincide con quello di un altro portavoce del regime, il cantante Israel Rojas, che ha anche riconosciuto sui social media che “quello che stiamo vivendo è di una gravità inefabile”, mentre ha ritenuto che “tutti hanno il diritto, il dovere e quasi l’obbligo di esprimere il proprio dolore come lo vivono”.

Asimismo, Carlos ed Ele Alfonso, figure emblematiche della musica cubana e abituali rappresentanti della Nueva Trova e del Grupo Síntesis, hanno espresso la loro frustrazione sui social media, a causa delle costanti interruzioni di corrente.

Domande frequenti sulla situazione a Cuba e l'impatto socioeconomico

Qual è la situazione attuale a Cuba secondo la denuncia dello scrittore Yasser Sosa Tamayo?

La situazione a Cuba è descritta come un naufragio sociale da Yasser Sosa Tamayo, che denuncia interruzioni di corrente interminabili, scarsità di cibo e precarietà estrema negli ospedali. Le famiglie affrontano lunghe ore senza elettricità, mancanza di alimenti di base e condizioni deplorevoli nei servizi sanitari.

Come influisce la crisi economica sugli anziani e sui professionisti in pensione a Cuba?

La crisi economica a Cuba ha lasciato molti anziani e professionisti in pensione in condizioni estreme, affrontando la mancanza di supporto familiare e istituzionale. Casi come quello del professore Manuel, che sopravvive vendendo borse riciclate, dimostrano la precarietà che devono affrontare coloro che hanno dedicato la propria vita al paese.

Qual è l'impatto dei blackout sulla vita quotidiana dei cubani?

I blackout a Cuba hanno avuto un impatto devastante sulla vita quotidiana. Intere famiglie dormono nei portici e nei cortili per sfuggire al caldo, mentre la mancanza di elettricità influisce sulla conservazione dei cibi e sulla salute mentale della popolazione. Questa situazione è descritta come una punizione collettiva senza una soluzione apparente.

Come descrivono gli attivisti e i cittadini la situazione socioeconomica a Cuba?

La situazione socioeconomica a Cuba è descritta come una “normalizzazione dell'anormalità”, con una policrisi strutturale che colpisce tutti gli aspetti della vita quotidiana. I cittadini affrontano continui blackout, scarsità di cibo e medicinali, e un'infrastruttura collassata che non garantisce il minimo indispensabile.

Quali misure ha adottato il governo cubano per affrontare l'attuale crisi?

Il governo cubano ha annunciato aumenti nelle pensioni minime, ma queste misure sono insufficienti per coprire l'alto costo della vita e non affrontano le cause profonde della crisi. I cittadini continuano a fronteggiare difficoltà estreme e manca una soluzione efficace da parte delle autorità.

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