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Il medico cubano Lázaro Elieser Leyva García, specialista in Medicina Interna e con formazione accademica in Spagna, ha messo in discussione sui social media la narrazione ufficiale che presenta Cuba come una “potenza medica”.
Con una carriera caratterizzata dall'insegnamento e dall'assistenza ospedaliera a Villa Clara, afferma che quell'immagine è una facciata propagandistica lontana dalla realtà.
In un post su Facebook, il professionista ha denunciato che, sebbene la formazione medica nell'isola sia stata rigorosa e molti medici abbiano sostenuto il sistema con dedizione personale, la propaganda ufficiale ha utilizzato quella dedizione per nascondere la precarietà reale.
Segnalò che il medico cubano è stato sfruttato per decenni sotto un discorso di grandezza che non corrisponde alla sua vita quotidiana.
In Cuba ha lavorato come medico internista presso l'ospedale Arnaldo Milián Castro di Santa Clara, dove è stato capo del Servizio di Medicina Interna dal 1997 al 2010.
Nonostante ricoprisse ruoli di responsabilità, il suo stipendio mensile equivaleva a malapena a 32 euro. “Questo era il riconoscimento del sistema per anni di studio, responsabilità e sacrificio,” ha raccontato.
Secondo quanto spiegato, i bassi salari hanno storicamente costretto i medici a sopravvivere in condizioni di miseria.
Il specialista ha anche descritto il deterioramento degli ospedali cubani, dove mancano farmaci, attrezzature di base e persino materiali essenziali come siringhe e guanti.
I pazienti, ha aggiunto, devono portare le proprie risorse per ricevere assistenza, mentre all'esterno si vende l'immagine di un sistema esemplare.
Leyva ha sottolineato che il vero pilastro di quella “potenza medica” si trova in l'attività delle missioni internazionali, dove migliaia di professionisti sono inviati all'estero sotto contratti restrittivi, con ritenzione dei salari, separazione familiare e controllo politico.
“Quella non è solidarietà, è sfruttamento”, ha affermato.
Secondo il suo parere, la medicina a Cuba è stata trasformata in uno strumento politico: all’interno del paese, come giustificazione per zittire le rivendicazioni, e verso l'esterno, come un prodotto di esportazione che genera valuta per il regime.
"La potenza risiede solo nel racconto propagandistico, non nella realtà quotidiana", ha dichiarato.
Natural di Manacas, Villa Clara, e attualmente manager di un servizio medico a Valencia, Spagna, ha insistito sul fatto che la vera grandezza della salute cubana è sempre stata nei suoi medici, ma è stata tradita da un sistema che li ha utilizzati come ingranaggi ideologici ed economici.
Domande frequenti sulla realtà del sistema sanitario a Cuba
Cuba è davvero una "potenza medica"?
Cuba non è una "potenza medica" nella realtà quotidiana. Sebbene il regime cubano promuova questa immagine, testimonianze di medici cubani, come Lázaro Elieser Leyva García, denunciano che la propaganda ufficiale nasconde la precarietà del sistema sanitario nell'isola. La mancanza di farmaci, attrezzature di base e condizioni adeguate negli ospedali contraddicono la narrativa governativa.
Qual è la situazione dei medici cubani nelle missioni internazionali?
Le missioni internazionali dei medici cubani sono viste come uno schema di sfruttamento lavorativo. Medici come Antonio Guedes e Daycee Zamora hanno denunciato che il regime trattiene gran parte dei loro salari, esercita controllo politico e li sottopone a condizioni di lavoro abusive. Queste missioni rappresentano più un affare redditizio per il governo cubano che un atto di solidarietà.
Perché i medici cubani abbandonano le missioni all'estero?
I medici cubani abbandonano le missioni in cerca di migliori condizioni lavorative e personali. In paesi come l'Italia, hanno trovato opportunità che il sistema cubano impedisce loro di avere, come stipendi più alti e libertà di movimento. Tuttavia, affrontano ritorsioni da parte del regime, che includono il divieto di tornare a Cuba per otto anni.
In che modo la crisi del sistema sanitario cubano influisce sui cittadini?
La crisi del sistema sanitario cubano colpisce gravemente i cittadini. La mancanza di farmaci, di beni essenziali e il degrado degli ospedali costringe i pazienti a cercare risorse da soli o addirittura a viaggiare all'estero per ricevere le cure adeguate. Questa situazione è in netto contrasto con il discorso ufficiale su un sistema sanitario esemplare.
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