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Una sondaggio realizzato da CiberCuba tra i suoi follower sui social media ha rivelato che una grande maggioranza del 95% della popolazione supporterebbe un cambiamento nel sistema politico cubano,
La survey sulla pagina di Facebook del nostro mezzo è partita dalla possibile convocazione a un referendum sul sistema politico: “Vuoi che Cuba continui ad essere governata esclusivamente dal Partito Comunista di Cuba (PCC) o preferisci aprire il paese a nuovi partiti, sistemi politici e modelli economici?”.
Dei 6.859 voti, 6.516 si sono espressi a favore dell'apertura del sistema, mentre solo 343, equivalente al cinque per cento di coloro che hanno risposto, si sono pronunciati per la continuità del PCC e del modello attuale.
Anche se i risultati non riflettono necessariamente l'opinione nazionale, l'alto grado di polarizzazione del 95% a favore del cambiamento evidenzia il profondo desiderio di apertura e pluralismo tra la comunità di sostenitori di CiberCuba e la diaspora cubana.
La Costituzione del 2019 precisa nel suo articolo quattro che il sistema socialista a Cuba è “irrevocabile”, mentre l'articolo cinque stabilisce che il PCC “è la forza politica dirigente superiore della società e dello Stato”.
D'altra parte, l'articolo 226 indica che la Costituzione può essere riformata solo dall'Assemblea Nazionale del Potere Popolare mediante un accordo adottato, in votazione nominale, da una maggioranza non inferiore ai due terzi del numero totale dei suoi membri.
Un recente sondaggio di CiberCuba ha mostrato che l'83% degli elettori ha ritenuto che il governo dovrebbe cedere il potere, a causa dell'incapacità di risolvere l'attuale crisi energetica.
La consultazione, alla quale hanno partecipato quasi 6.000 persone, ha chiesto cosa dovrebbero fare le autorità cubane di fronte all'inefficienza del sistema elettrico e la risposta è stata chiara: 4.960 si sono schierati a favore dell'affidare il potere perché sono incapaci di risolvere la crisi.
A seguito di l'amplificazione sui social media, senza prove né credibilità, del rumor sulla morte di Raúl Castro, di 94 anni, il nostro giornale ha chiesto riguardo al futuro del paese, dopo la sua scomparsa.
Al riguardo, una maggioranza di quasi due terzi degli elettori ha anticipato la continuità del regime e solo una minoranza ha affermato che fosse possibile un'apertura politica o sociale.
Domande frequenti sul sistema politico a Cuba e il desiderio di cambiamento
Qual è il desiderio di cambiamento politico dei cubani secondo il sondaggio di CiberCuba?
Il 95 % degli intervistati desidera un cambiamento nel sistema politico cubano, preferendo aprire il paese a nuovi partiti e modelli economici piuttosto che continuare con il governo del Partito Comunista di Cuba (PCC).
Cosa dice la Costituzione cubana del 2019 sul sistema socialista?
La Costituzione del 2019 stabilisce nel suo articolo quattro che il sistema socialista a Cuba è “irrevocabile”, mentre l'articolo cinque indica che il PCC è la forza politica dirigente superiore della società e dello Stato. Questo significa che, secondo l'attuale Costituzione, non è possibile cambiare legalmente il sistema socialista senza una riforma costituzionale approvata dall'Assemblea Nazionale del Potere Popolare.
Come influisce la crisi elettrica sulla percezione del governo cubano?
La crisi elettrica a Cuba ha generato un forte malcontento tra la popolazione. L'83% degli intervistati ritiene che il governo dovrebbe cedere il potere a causa della sua incapacità di risolvere la crisi. Questa situazione riflette una mancanza di fiducia nella gestione governativa per risolvere problemi strutturali che influenzano la vita quotidiana dei cubani.
Cosa ne pensano i cubani dell'impatto della possibile morte di Raúl Castro sul sistema politico?
Según un'indagine di CiberCuba, quasi due terzi degli elettori anticipano che non ci saranno cambiamenti significativi nel sistema politico dopo la morte di Raúl Castro. Solo una minoranza considera possibile un'apertura politica o sociale, il che indica uno scetticismo generalizzato sui cambiamenti immediati nel regime.
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