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Funcionari degli Stati Uniti elaborano opzioni per eseguire attacchi contro i narcotrafficanti all'interno del Venezuela, una misura che potrebbe attivarsi nel giro di poche settimane e che comporterebbe una nuova escalation nella campagna militare promossa dall'Amministrazione Trump.
Secondo quattro fonti citate da NBC News, il presidente Trump non ha ancora dato l'approvazione finale. Secondo queste fonti — due funzionari statunitensi e due persone informate sulle conversazioni — i piani si concentrano su operazioni con droni contro membri e leader di reti criminali, così come attacchi a laboratori di droga.
La Casa Bianca ha rimandato a una dichiarazione precedente di Trump (“vedremo cosa succede… è inaccettabile”), mentre il Pentagono ha rifiutato di commentare a questo riguardo.
Il possibile passo di attaccare in territorio venezuelano arriva dopo azioni recenti nei Caraibi, dove gli Stati Uniti affermano di aver affondato almeno tre imbarcazioni provenienti dal Venezuela presuntamente collegate al traffico di droga.
Washington non ha presentato prove che tutte trasportassero narcotici; tuttavia, le autorità della Repubblica Dominicana hanno dichiarato che sono state trovate droghe nell'acqua dopo uno degli incidenti.
Parte dell'impulso risponde, secondo l'Amministrazione, al fatto che Nicolás Maduro "non ha fatto abbastanza" per fermare il flusso di stupefacenti.
In parallelo, gli Stati Uniti hanno incrementato la loro presenza militare nella regione: almeno otto navi e più di 4.000 effettivi sono stati dispiegati, insieme a caccia F-35 a Porto Rico.
Fuentes consultate da NBC avvertono che non si può sostenere indefinitamente quel livello di potenza nei Caraibi, il che accelera la valutazione di "tutte le opzioni".
Anche se il Venezuela non è un produttore significativo di cocaina, è considerato un punto di partenza per voli con droga verso paesi terzi.
Nel 2020, il Dipartimento di Giustizia ha accusato Maduro di traffico di droga, e recentemente gli Stati Uniti hanno aumentato a 50 milioni di dollari la ricompensa per informazioni che portino al suo arresto, collegandolo a organizzazioni criminali come il Tren de Aragua. Non si crede che il Venezuela sia una fonte di fentanilo che arriva negli Stati Uniti.
Nel fronte politico, alcuni funzionari non escludono che un cambiamento di regime possa essere un obiettivo di queste operazioni. Marco Rubio, segretario di Stato, è tra coloro che sostengono questa strada, secondo il pensiero interno dell'Amministrazione citato da NBC.
Maduro, da parte sua, ha negato legami con il narcotraffico e sostiene che Washington cerchi di rovesciarlo.
Mientras si valutano opzioni militari, ci sono contatti indiretti: leader del Medio Oriente agiscono da intermediari in conversazioni tra Washington e Caracas, nelle quali —secondo un alto funzionario— Maduro avrebbe discusso concessioni per rimanere al potere.
In parallelo, si mantiene una certa coordinazione pratica: 54 voli di espulsione sono stati effettuati fino alla settimana scorsa.
Possibili conseguenze
Consultato da NBC, l'analista venezuelano Aníbal Sánchez Ismayel ha avvertito che un attacco sul suolo venezuelano potrebbe scatenare proteste diplomatiche fino a un aumento delle persecuzioni politiche, rafforzando la narrativa di difesa della sovranità.
La Casa Blanca, nel frattempo, insiste che Trump è “disposto a utilizzare tutti gli elementi del potere statunitense” per fermare l'ingresso di droghe e portare i responsabili di fronte alla giustizia.
Le fonti prevedono che potrebbero verificarsi attacchi all'interno del Venezuela nelle prossime settimane, anche se nessuna operazione è stata ancora autorizzata.
Il dibattito interno continua, in un contesto di pressione militare, calcoli diplomatici e segnali contrastanti riguardo all'effettivo portata della campagna contro il narcotraffico nella regione.
Domande frequenti sulla possibile intervento militare degli Stati Uniti in Venezuela
Perché gli Stati Uniti stanno considerando azioni militari in Venezuela?
Gli Stati Uniti stanno considerando azioni militari in Venezuela come parte di una campagna per combattere il narcotraffico nella regione. L'amministrazione Trump sostiene che il regime di Maduro non ha fatto abbastanza per fermare il flusso di stupefacenti verso gli Stati Uniti., e lo accusa di operare in complicità con reti criminali come il Tren de Aragua e il Cártel de los Soles.
Che tipo di operazioni militari sta considerando gli Stati Uniti contro il Venezuela?
Gli Stati Uniti stanno valutando di effettuare operazioni con droni per attaccare i leader delle reti criminali e i laboratori di droga all'interno del Venezuela. Inoltre, hanno incrementato la loro presenza militare nei Caraibi, compreso il dispiegamento di navi da guerra, sottomarini e aerei di sorveglianza.
Qual è la posizione di Nicolás Maduro di fronte alle accuse di narcotraffico?
Nicolás Maduro nega le accuse di essere coinvolto nel narcotraffico e sostiene che le azioni degli Stati Uniti mirino a rovesciare il suo governo. Ha definito le operazioni militari come una "minaccia imperialista" e ha rafforzato la presenza militare sulle coste venezuelane.
Quali conseguenze potrebbe avere un'intervento militare degli Stati Uniti in Venezuela?
Un intervento militare degli Stati Uniti in Venezuela potrebbe scatenare proteste diplomatiche e un aumento delle tensioni politiche, sia all'interno del Venezuela che a livello internazionale. Gli esperti avvertono che potrebbe rafforzare la narrativa di difesa della sovranità da parte del governo di Maduro e aumentare l'instabilità nella regione.
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