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Un attacco armato contro un'installazione del Servizio di Immigrazione e Controllo delle Dogane (ICE) a Dallas ha causato mercoledì due immigrati deceduti e almeno un ferito grave, secondo i rapporti iniziali della Sicurezza Nazionale.
Secondo le autorità degli Stati Uniti, non si sono registrati agenti delle forze dell'ordine feriti. La sparatoria è avvenuta intorno alle 6:40 di mercoledì mattina.
De forma preliminare, una portavoce del Dipartimento della Sicurezza Nazionale ha indicato che due detenuti sono morti e un altro si trovava in condizioni critiche; successivamente, in una conferenza stampa, l'FBI e la polizia di Dallas hanno precisato che non vi erano agenti tra le vittime e che il fatto è sotto inchiesta come un episodio di “violenza selettiva”.
Report di EFE hanno dettagliato che il sospetto ha sparato da un edificio adiacente verso la sede di ICE nel nord-est di Dallas e è deceduto a causa di una ferita auto-inflitta. Fino ad ora non è stata resa nota l'identità delle vittime né dell'aggressore.
In parallelo, l'ufficio dell'FBI ha diffuso indizi di una possibile motivazione ideologica: tra le prove recuperate ci sarebbe un proiettile con la frase “ANTI ICE” incisa, secondo una pubblicazione del direttore dell'ufficio su X, che ha qualificato i fatti come parte di una serie di attacchi con motivazioni politiche contro le forze dell'ordine.
La installazione di ICE a Dallas è un punto di trattenimento temporaneo che, nei primi sei mesi del governo attuale, ha accolto più di 8.000 persone, con una permanenza media di 14 ore prima di essere trasferite in altri centri.
A giugno, l'agenzia ha modificato la propria politica per consentire trattenimenti fino a 72 ore in uffici come quello di Dallas.
L'attacco si aggiunge ad altri incidenti registrati quest'anno in Texas: a luglio, una sparatoria di fronte a un centro di detenzione ad Alvarado ha lasciato un poliziotto ferito; e, nello stesso mese, agenti federali hanno abbattuto un uomo che ha aperto il fuoco contro un edificio della Patrulla Fronteriza a McAllen. Le autorità federali e statali hanno condannato l'escalation della violenza.
Le indagini —guidate dall'FBI con il supporto della polizia di Dallas— continuano per confermare il conteggio finale delle vittime, stabilire il movente e ricostruire passo dopo passo come si è sviluppato l'attacco.
Diverse migranti nei centri di detenzione del Texas hanno avviato scioperi della fame per protestare contro le condizioni in cui sono trattenuti e per la mancanza di chiarezza sulla loro situazione migratoria.
Le manifestazioni mirano a richiamare l'attenzione sulle violazioni dei diritti umani che affrontano, mentre gli agenti costringono dozzine di detenuti a essere deportati in Messico.
Domande frequenti sultirocinio nell'installazione dell'ICE in Texas
Cosa è accaduto nella sparatoria presso l'installazione dell'ICE a Dallas?
Un attacco armato contro una struttura dell'ICE a Dallas ha lasciato due immigrati morti e almeno un ferito grave. Il sospetto ha aperto il fuoco da un edificio vicino e poi si è suicidato. Le autorità stanno indagando sull'accaduto come un episodio di violenza selettiva con possibili motivazioni politiche.
Quale potrebbe essere stata la motivazione dietro l'attacco all'installazione dell'ICE?
Secondo le evidenze recuperate dall'FBI, potrebbe esserci una motivazione ideologica dietro l'attacco, poiché è stato trovato un proiettile con la frase "ANTI ICE" incisa. L'attacco viene indagato come parte di una serie di attacchi con motivazioni politiche contro le forze dell'ordine.
Quali misure ha adottato l'ICE di fronte alla violenza e alle critiche alla sua gestione?
El ICE è stato oggetto di critiche per le condizioni nei suoi centri di detenzione e la gestione della sicurezza. Di fronte all'escalation della violenza, le autorità hanno rinforzato la sicurezza e stanno investigando gli attacchi come violenza selettiva. Inoltre, l'ICE difende i suoi protocolli di assistenza ai detenuti, sebbene affronti denunce per presunta negligenza e maltrattamenti.
Come ha risposto il governo degli Stati Uniti agli attacchi contro le strutture per l'immigrazione?
Il governo ha condannato gli attacchi e rafforzato le misure di sicurezza nelle strutture per l'immigrazione. È stata sottolineata la necessità di moderare la retorica contro l'ICE per evitare che questi incidenti si ripetano. Le autorità federali e statali continuano a indagare per chiarire i motivi e prevenire futuri attacchi.
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