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L'ex tenente Freddy Torres Quiala, di 31 anni, è da oltre un anno dietro le sbarre senza che si sia celebrato alcun processo, vittima di un procedimento arbitrario iniziato dopo aver denunciato pubblicamente le pressioni e gli abusi all'interno delle Forze Armate Rivoluzionarie (FAR).
Torres Quiala, originario di Niquero, a Granma, ha servito per otto anni come ufficiale nella 1448ª Divisione Carri Armati di Managua, a L'Avana.
Il 25 agosto 2023 ha pubblicato un video in cui raccontava il suo delicato stato di salute - sacrolombalgia cronica, spina bifida, reumatismi e insonnia - e come, nonostante fosse stato valutato medicalmente, gli venisse ripetutamente negata la dispensa militare.
Dalla denuncia alla prigione
Solo dieci giorni dopo quel video, Torres fu incarcerato nel carcere militare El Globo.
Inizialmente fu punito per la sua testimonianza, ma presto gli aggiunsero un'accusa fabbricata di "estorsione", con l'obiettivo di aggravare la sua pena. Sua moglie denunciò che quell'accusa era assurda: Freddy era stato detenuto da pochi giorni e non conosceva nessuno in quel penitenziario.
Da allora, il suo fascicolo -identificato con il numero 92- è passato per la Procura Provinciale e per un tribunale di grado inferiore, in entrambi i casi con lo stesso risultato: mancanza di prove.
Tuttavia, invece di liberarlo, le autorità hanno cercato pretesti per mantenerlo in carcere, come la presunta "mancanza di notifica ad altri accusati".
In questo periodo è stato trasferito in diverse prigioni, inclusa Valle Grande, e attualmente si trova a Jóvenes Occidente, a El Guatao, nel municipio di La Lisa, all'Avana.
Un anno di punizione senza processo
Secondo quanto denunciato su Facebook dal giornalista indipendente Yosmany Mayeta Labrada, Torres ha già compiuto un anno di detenzione preventiva senza condanna, qualcosa che viola le stesse leggi cubane.
Eppure, si mantiene fermo nella sua posizione: assicura di non pentirsi di aver raccontato la verità su ciò che viveva nelle FAR, anche se ammette che "ha già scontato un anno ed ha pagato per quello che ha fatto".
Sua moglie, accompagnata dalla loro figlia - che questo mese ha compiuto sette anni e stava aspettando di festeggiare insieme a suo padre - denuncia che tutto ciò è il risultato di una punizione esemplare.
"Non sanno più cosa inventare per punirlo di più. È un'ingiustizia quello che stanno facendo. Secondo la stessa Procura, non ci sono prove sufficienti, ma lo tengono in prigione per dare una lezione", ha dichiarato.
L'avvertimento rispettato
Quella prima denuncia del giovane, che lo trasformò in una voce dissidente all'interno dell'esercito, fu cancellata con la forza da Facebook dopo aver ricevuto minacce. Il pretesto fu l'Ordine 4 del Ministro delle FAR, che vieta agli ufficiali di esporre la realtà interna dell'istituzione su Internet.
Quanto detto da Freddy Torres in quel video è stato confermato dal suo stesso caso: il regime cerca misure esemplari per infondere paura tra ufficiali e soldati. L'intento è chiaro: che nessun altro si azzardi a denunciare le arbitrarietà all'interno dell'Esercito.
Prima di essere incarcerato, Torres aveva richiesto il congedo militare per cinque anni, recandosi persino al Ministero delle FAR e inviando una lettera al ministro stesso. Non ricevette mai risposta.
"Mi stanno costringendo, nonostante i miei problemi di salute, a continuare nelle Forze Armate," aveva denunciato.
Con 12 anni di servizio -quattro da cadetto e otto da ufficiale-, la sua maggiore "colpa" è stata mettere in discussione un sistema che non rispetta né la salute né la volontà dei propri militari.
Oggi, malato e separato dalla sua piccola figlia, è diventato un ostaggio della punizione politica.
Senza giustizia né legalità
Il caso di Freddy Torres Quiala mette in evidenza la mancanza di garanzie a Cuba. Né la Procura né i tribunali sono riusciti a dimostrare alcun reato, ma l'ex militare continua a essere in prigione.
La prolungata detenzione senza termine mostra che, più che un processo legale, si tratta di vendetta politica.
La denuncia della sua famiglia e la visibilità che ha avuto la sua storia mettono in evidenza ciò che molti all'interno dell'esercito temono: a Cuba non c'è legalità, ma repressione contro coloro che osano parlare.
Domande frequenti sul carcere senza processo di Freddy Torres Quiala e sulla situazione dei diritti a Cuba
Perché Freddy Torres Quiala è in prigione senza processo?
Freddy Torres Quiala è in prigione senza processo a causa di un procedimento arbitrario dopo aver denunciato abusi all'interno delle Forze Armate Rivoluzionarie (FAR) di Cuba. Nonostante la mancanza di prove e le violazioni delle leggi cubane per la sua detenzione prolungata, il regime cerca di mantenerlo incarcerato come misura esemplare per dissuadere altri dal denunciare ingiustizie all'interno dell'esercito.
Quali problemi di salute affronta Freddy Torres Quiala e come hanno influenzato la sua situazione?
Freddy Torres Quiala soffre di sacrolumbalgia cronica, spina bifida, reumatoide e insonnia. Nonostante sia stato periziato medicalmente, gli è stata negata la concessione del congedo militare, il che lo ha portato a denunciare pubblicamente la sua situazione. Il suo delicato stato di salute aggrava l'ingiustizia del suo incarceramento, poiché le autorità non hanno considerato queste condizioni per la sua liberazione o per un miglioramento della sua situazione.
In che modo il caso di Freddy Torres Quiala riflette la situazione dei diritti umani a Cuba?
Il caso di Freddy Torres Quiala è un esempio della mancanza di garanzie legali e della repressione politica a Cuba. Sebbene né la Procura né i tribunali siano stati in grado di provare la sua colpevolezza, il suo prolungato incarceramento senza processo dimostra le pratiche di vendetta politica del regime cubano contro coloro che osano denunciare ingiustizie, evidenziando la repressione sistematica delle voci dissidenti.
Qual è stata la risposta della famiglia di Freddy Torres Quiala di fronte alla sua situazione?
La famiglia di Freddy Torres Quiala, in particolare sua moglie e sua figlia, ha denunciato pubblicamente la sua situazione come una punizione esemplare. Nonostante la mancanza di prove, le autorità continuano a cercare scuse per mantenerlo in arresto, il che è stato descritto dalla sua famiglia come un tentativo sfacciato di silenziare e punire coloro che mettono in discussione il sistema.
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