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Il governo cubano ha riconosciuto che l'inflazione è aumentata nuovamente ad agosto, secondo l'ultimo rapporto dell'Ufficio Nazionale di Statistica e Informazione (ONEI), il che conferma la persistenza dell'instabilità dei prezzi nell'isola.
Secondo il rapporto ufficiale, l'Indice dei Prezzi al Consumo (IPC) ha registrato una crescita rispetto a luglio, dopo diversi mesi di relativa moderazione.
I prodotti alimentari e le bevande analcoliche, che solitamente rappresentano i beni con il maggiore impatto sulla spesa familiare, hanno mostrato un comportamento misto, con aumenti in alcune categorie e riduzioni in altre.
Sin embargo, l'economista Pedro Monreal ha avvertito sul suo account di X (prima Twitter) che l'affidabilità dei dati pubblicati è discutibile e che “non pochi economisti riteniamo che la statistica ufficiale sottovaluti l'inflazione”.
Secondo quanto spiegato, ad agosto “l'aumento dei prezzi degli alimenti è stato inferiore all' aumento generale al consumo, invertendo la dinamica osservata da maggio a luglio”.
Monreal ha inoltre avvertito che l'analisi risulta complessa a causa di quello che ha definito un “blackout statistico” nelle informazioni ufficiali sulla produzione agroalimentare, il che rende difficile identificare tendenze reali nei prezzi degli alimenti.
Il specialista ha sottolineato che la combinazione di una crisi dell'offerta e la riduzione insufficiente del deficit fiscale ha esercitato pressioni al rialzo sui prezzi, mentre il principale carico del risanamento è ricaduto sulle famiglie cubane.
"La compressione brutale della remunerazione del lavoro sembra essere stata la via più rapida per aggiustare la domanda reale 'verso il basso'", ha scritto l'accademico.
I dati della ONEI mostrano che il fondo totale degli stipendi del settore statale, adeguato all'inflazione, è diminuito del 5% tra gennaio e luglio 2025 rispetto allo stesso periodo del 2024.
Per Monreal, questo indicatore conferma che la moderazione dell'inflazione nei mesi precedenti è stata più associata al fattore di impoverimento delle famiglie che a un controllo effettivo dei prezzi.
L'escalata dell'inflazione rimane una delle principali sfide del regime cubano, in un contesto di scarsità cronica, calo della produzione nazionale e perdita del potere d'acquisto dei salari statali.
Domande frequenti sull'inflazione e sulla situazione economica a Cuba
Perché è aumentata l'inflazione a Cuba ad agosto?
L'aumento dell'inflazione ad agosto è dovuto alla persistente instabilità dei prezzi sull'isola, aggravata da una crisi dell'offerta e dalla insufficiente riduzione del deficit fiscale. Questi fattori hanno esercitato pressioni al rialzo sui prezzi, incidendo in particolare sulle famiglie cubane, che vedono come il potere d'acquisto dei loro salari si eroda sempre di più.
Qual è l'impatto dell'inflazione sulla vita quotidiana dei cubani?
L'inflazione influisce severamente sulla vita quotidiana dei cubani, poiché riduce il potere d'acquisto dei salari, il che significa che le famiglie hanno difficoltà a coprire i propri bisogni fondamentali. Inoltre, la carenza di beni e la diminuzione della produzione nazionale complicano ulteriormente l'accesso a beni essenziali, aumentando la precarietà.
È affidabile la statistica ufficiale sull'inflazione a Cuba?
El economista Pedro Monreal segnala che l'affidabilità dei dati ufficiali sull'inflazione a Cuba è discutibile e che molti economisti ritengono che le cifre ufficiali sottovalutino l'inflazione reale. Questa sfiducia è dovuta all'opacità statistica e alla mancanza di informazioni dettagliate sulla produzione e sui prezzi degli alimenti.
Come influisce l'attuale situazione economica sul turismo a Cuba?
Il turismo a Cuba è in crisi, con una significativa diminuzione del numero di visitatori e delle entrate turistiche, il che riflette il fallimento degli investimenti multimilionari nel settore. Il basso tasso di occupazione alberghiera, insieme all'inflazione e alla crisi economica generale, hanno ulteriormente indebolito l'industria turistica nell'isola.
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