Il blackout massivo che mantiene l'isola praticamente al buio colpisce duramente il sistema sanitario cubano, gravemente afflitto negli ultimi anni da diverse cause.
Así lo ha ammesso la viceministra della Salute Pubblica, Carilda Peña García, che davanti alle telecamere della televisione statale ha riconosciuto che le operazioni programmate e altri interventi medici non urgenti hanno dovuto essere sospesi, mentre si danno priorità alle urgenze e alle emergenze.
Nel suo intervento, Peña ha spiegato che sono stati attivati i protocolli di intervento sanitario in caso di emergenze energetiche, che includono l'ingresso immediato del personale medico e la revisione dei gruppi elettrogeni, delle riserve di ossigeno e dei sistemi di approvvigionamento idrico.
Secondo la funzionaria, il paese attualmente non affronta una situazione critica negli ospedali, anche se ha ammesso che esistono istituzioni con meno di 24 ore di carburante disponibile, a cui viene data attenzione prioritaria.
La viceministra ha anche sottolineato che la fornitura d'acqua è uno dei principali problemi.
Varii istituti medici facevano già affidamento su cisterne prima del blackout a causa della siccità, il che aggrava la situazione attuale.
“Se non c'è energia nelle fonti di approvvigionamento per il pompaggio, tutto si complica”, ha avvertito, sottolineando il coordinamento con le Risorse Idriche per dare priorità agli ospedali.
Riguardo all'ossigeno, ha affermato che “oggi non ci sono difficoltà” nelle istituzioni, sia tramite cilindri che bombole di riserva, e ha ricordato che il personale medico è pronto a ventilare manualmente i pazienti in casi estremi.
“Le urgenze mediche non sono trascurate; le ambulanze disponibili, sebbene insufficienti, continuano a coprire i trasferimenti”, ha assicurato.
Peña ha confermato che i pazienti programmati per interventi chirurgici non urgenti dovranno attendere fino a quando la situazione non si normalizzerà, mentre gli ospedali smisteranno i casi verso centri con maggiore capacità se i gruppi elettrogeni o altri sistemi dovessero guastarsi.
Ha inoltre sottolineato che i pazienti in emodialisi hanno assicurati meccanismi di trasporto per non interrompere i loro trattamenti.
Il discorso ufficiale insiste sul fatto che la rete ospedaliera mantiene "vitalità" e che le istituzioni sono pronte ad affrontare le contingenze.
Tuttavia, alla CiberCuba è giunta la denuncia che il collasso del SEN di mercoledì ha costretto al trasferimento di pazienti di terapia intensiva e casi chirurgici dall'Ospedale Clinico Chirurgico Docente Dr. Ambrosio Grillo Portuondo, a El Cobre, Santiago di Cuba, verso altri centri assistenziali, poiché l'istituzione non dispone delle condizioni minime garantite dalla funzionaria del regime.
Domande frequenti sul blackout massivo a Cuba e il suo impatto sul sistema sanitario
Come ha influito il blackout massivo sugli ospedali a Cuba?
Il blackout massivo a Cuba ha costretto alla sospensione delle operazioni programmate e di altri interventi medici elettivi negli ospedali. Sono stati attivati protocolli di emergenza per dare priorità alle urgenze e alle emergenze, mentre gli ospedali affrontano sfide significative a causa della scarsità di carburante e dei problemi di approvvigionamento idrico, già complicati dalla siccità.
Quali misure sono state adottate per affrontare la crisi nel sistema sanitario cubano durante il blackout?
La viceministra della Salute Pubblica, Carilda Peña García, ha spiegato che sono stati attivati protocolli di intervento in caso di emergenze energetiche, che includono l'ingresso immediato del personale medico e la revisione dei gruppi elettrogeni, delle banche di ossigeno e dei sistemi di approvvigionamento idrico. Si prioritizza il trasferimento dei pazienti verso ospedali con maggiore capacità nel caso in cui i sistemi di riserva falliscano. Inoltre, si assicura il trasferimento dei pazienti in emodialisi per garantire la continuità dei loro trattamenti.
Qual è la situazione attuale della fornitura di acqua negli ospedali cubani a causa del blackout?
Il rifornimento d'acqua è uno dei principali problemi che affrontano gli ospedali cubani durante il blackout. Alcune istituzioni mediche dipendevano già da cisterne prima del blackout a causa della siccità, il che aggrava la situazione attuale. La mancanza di energia per il pompaggio dell'acqua complica ulteriormente la situazione, anche se si sta coordinando con le Risorse Idriche per dare priorità alla fornitura agli ospedali.
Qual è l'impatto del collasso energetico sulle operazioni di emergenza a Cuba?
Il collasso energetico ha gravemente colpito le operazioni di emergenza a Cuba. Il Sistema Elettrico Nazionale (SEN) non può garantire un minimo di stabilità, il che comporta sfide significative per mantenere servizi essenziali come gli ospedali. Sono stati creati microsistemi elettrici per dare priorità agli ospedali, ma molti continuano a fronteggiare incertezze a causa del limitato approvvigionamento di carburante e della fragilità dell'infrastruttura sanitaria.
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