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La Unión Patriótica de Cuba (UNPACU) ha respinto questo lunedì la decisione del governo di Miguel Díaz-Canel di includerla nella Gaceta Oficial come un'organizzazione legata al terrorismo.
In una lettera aperta, il gruppo di opposizione ha definito la misura come “una grave manipolazione politica” con l’obiettivo di screditare un “movimento civico e pacifico”.
Fondata nel 2011, la UNPACU ha sottolineato che il suo impegno è stato incentrato sulla difesa dei diritti umani e sull'assistenza umanitaria.
Tra le sue iniziative spiccano mense sociali per persone in situazioni di povertà, assistenza medica di base per famiglie vulnerabili e campagne di educazione civica.
Asimismo, ha sostenuto progetti democratici come Cuba Decide, promosso da Rosa María Payá, che propone un plebiscito sotto supervisione internazionale.
L'organizzazione ha messo in discussione la contraddizione tra il suo carattere pacifico e la decisione del governo di catalogarla come terroristica, mentre la storia ufficiale glorifica atti armati come l'assalto al Cuartel Moncada nel 1953.
Nel documento, la UNPACU ha denunciato anche le condizioni di detenzione del suo leader, José Daniel Ferrer, il quale – secondo quanto affermato – viene mantenuto in isolamento e sottoposto a torture fisiche e psicologiche.
L'aggregazione ha direttamente incolpato la Presidenza di Cuba per la propria vita e per quella di tutti i prigionieri politici.
La lettera denuncia inoltre violazioni del giusto processo, poiché fino ad oggi non è stata comunicata ufficialmente la situazione penale di Ferrer, nonostante le richieste della sua famiglia e dei suoi avvocati.
“La negativa sistematica delle autorità è un ulteriore esempio di come a Cuba i diritti più basilari vengano sistematicamente violati”, afferma il testo.
La UNPACU ha ricordato che dal 1959 a Cuba non è stata concessa alcuna amnistia politica, un mezzo che considera necessario per alleviare la sofferenza delle famiglie e aprire un cammino verso la riconciliazione nazionale.
"L'aumento repressivo a Cuba perpetua il potere attraverso l'intimidazione, la violenza e la detenzione politica e di coscienza," ha concluso l'organizzazione, che chiede la liberazione immediata di tutti i prigionieri politici, la fine delle torture e l'apertura di un processo democratico nell'isola.
Domande frequenti sulla situazione dell'UNPACU e sulla repressione a Cuba
Perché il governo cubano ha qualificato l'UNPACU come organizzazione terroristica?
Il governo cubano ha qualificato l'Unione Patriottica di Cuba (UNPACU) come un'organizzazione legata al terrorismo, nell'ambito di una strategia per screditare e criminalizzare questo movimento pacifico e civico. La UNPACU ha concentrato i suoi sforzi nella difesa dei diritti umani e nell'assistenza umanitaria, il che contrasta con l'accusa governativa. Questa misura è vista come una manipolazione politica per giustificare la repressione contro i suoi membri e per fermare le loro attività di assistenza a persone vulnerabili in Cuba.
Qual è la situazione attuale di José Daniel Ferrer, leader dell'UNPACU?
José Daniel Ferrer è stato nuovamente arrestato e inviato nel carcere Mar Verde a Santiago di Cuba. Il regime cubano ha revocato la sua libertà condizionale con il pretesto che non si è presentato a due udienze giudiziarie, nonostante avesse già scontato la sua pena. Questa azione fa parte di una persecuzione politica sistematica contro Ferrer, che è stato un critico aperto del regime e ha guidato iniziative umanitarie per aiutare i più bisognosi a Cuba.
Come ha risposto la UNPACU alle accuse del governo cubano?
La UNPACU ha rigettato categoricamente le accuse del governo cubano di essere un'organizzazione terroristica. In una lettera aperta, hanno qualificato la misura come una "grave manipolazione politica" destinata a screditare il loro movimento pacifico. L'organizzazione ha enfatizzato il proprio impegno nella difesa dei diritti umani e il proprio lavoro umanitario, che include la distribuzione di cibo e medicine a persone in condizioni di povertà estrema.
Quale ruolo ha avuto la comunità internazionale nella situazione della UNPACU e di José Daniel Ferrer?
Diverse organizzazioni per i diritti umani e il governo degli Stati Uniti hanno condannato la detenzione di José Daniel Ferrer e l'assenza sistematica della UNPACU. La comunità internazionale ha espresso la sua preoccupazione per l'aumento della repressione a Cuba e ha richiesto la liberazione di Ferrer e di altri prigionieri politici. Questo sostegno internazionale è cruciale per mantenere la pressione sul regime cubano e per evidenziare le violazioni dei diritti umani nell'isola.
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