Il governo affida i bar statali a gara: i lavoratori e i liberi professionisti potranno gestirli

Il governo cubano ha avviato un processo di gara a Holguín per affittare bar statali a lavoratori autonomi, cooperative e progetti locali, in un contesto di crisi del commercio interno e incapacità dello stato di sostenere questi spazi.

immagine generata da IA che illustra il deterioramento dei bar statali a Cuba, ora messi all'asta per cuentapropistas e lavoratori.Foto © Sora (Immagine generata da IA)

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Il governo cubano ha avviato un nuovo processo di gara affinché lavoratori autonomi, cooperative e progetti locali possano gestire i bar statali nel comune di Rafael Freyre, a Holguín, nel tentativo di rilanciare la rete di gastronomia e servizi in difficoltà.

La Azienda Comunale di Commercio e Gastronomia di Rafael Freyre ha indetto una richiesta di proposte per l'affitto di quattro unità: il Bar Nueva Onda (Juan Cantares), il Bar Bajo el Cerro, il Bar El Mango (Punto Fijo) e il Bar Sao Redondo (Melones).

I soggetti interessati devono presentare progetti di impresa in buste sigillate, includendo il budget, la descrizione delle attività, eventuali opere di riparazione e anche piani pubblicitari con manifesti, musica registrata o servizi artistici, si legge nel bando.

Captura di Facebook/Azienda di Commercio Rafael Freyre

Il termine per la presentazione delle offerte è stato prorogato fino al 30 agosto, e saranno prioritizzate le iniziative che preservano i servizi fondamentali per la popolazione, garantiscono migliori condizioni di qualità e stimolano le tradizioni culturali del territorio. Sarà inoltre valutato l'uso di energie rinnovabili e l'inserimento sociale, si segnala.

Secondo quanto esposto dall'ente, la misura fa parte del “riordino” del commercio al dettaglio a Cuba, dove sempre più negozi statali stanno passando nelle mani private a causa dell'incapacità dello Stato di sostenerli.

Convocazione ufficiale dell'Impresa Municipale di Commercio e Gastronomia di Rafael Freyre per la gara d'appalto per i bar statali.

In 2023 si è conosciuta la licita dei spazi nell'aeroporto internazionale Antonio Maceo, a Santiago di Cuba, così come l'apertura dei locali della EGREM alla gestione privata.

Più recentemente, nel giugno del 2025, la Società di Gestione del Patrimonio, in collaborazione con l'Ufficio dello Storico, ha lanciato un invito a presentare offerte per l'affitto di spazi sul Malecón habanero.

Sebbene fosse presentata come un'“opportunità unica”, ha suscitato un'ondata di critiche sui social media, poiché molti hanno messo in discussione la sicurezza strutturale, la mancanza di garanzie giuridiche e il sospetto che lo Stato scarichi semplicemente sugli imprenditori il costo del deterioramento urbano.

Il caso di Rafael Freyre si inserisce in questa tendenza, con bar che un tempo erano simbolo della vita sociale nei paesi e nei quartieri cubani, oggi deteriorati e senza servizi stabili, potrebbero rivivere grazie all'impegno privato.

Pero, come avvertono gli stessi lavoratori autonomi, l'entusiasmo si scontra con un muro di incertezze legali, elevati rischi d'investimento e la possibilità sempre presente che “lo Stato decida di cacciarti e tu perda i tuoi soldi”, come ha espresso un utente quando è stata annunciata la gara d'appalto del Malecón.

Un salvagente di fronte al naufragio statale

Il governo ha riconosciuto che il commercio interno non può sostenersi con il modello centralizzato. Nel 2022, la ministra Betsy Díaz Velázquez ha ammesso che la rete statale richiedeva una trasformazione profonda e che le unità con maggiore autonomia funzionavano meglio.

Tre anni dopo, le gare d'appalto si sono trasformate in un salvavita di fronte al naufragio economico dello Stato. Tuttavia, ciò che per alcuni può rappresentare un'opportunità imprenditoriale, per altri riflette la precarietà di un sistema che sopravvive trasferendo le proprie responsabilità ai cittadini.

A Rafael Freyre, il destino di bar come El Mango o Nueva Onda dipenderà ora dalla capacità dei residenti e degli imprenditori di investire in locali che lo Stato ha lasciato in rovina. La domanda è se questa formula porterà prosperità alla comunità o sarà un altro palliativo temporaneo in mezzo alla crisi strutturale del paese.

Domande frequenti sulla gara per i bar statali a Cuba

Qual è l'obiettivo del governo cubano nel mettere all'asta i bar statali?

L'obiettivo del governo cubano nell'assegnare i bar statali è quello di riattivare la rete di gastronomia e servizi in crisi. Questa strategia si inserisce nel contesto degli sforzi per dinamizzare il commercio interno, a causa dell'incapacità dello Stato di sostenere questi locali. La misura punta a far sì che i lavoratori autonomi, le cooperative e i progetti locali assumano la gestione di questi spazi, migliorando così la qualità dei servizi e preservando le tradizioni culturali.

Quali implicazioni ha per gli imprenditori la gestione privata dei bar statali?

La gestione privata dei bar statali implica un'opportunità imprenditoriale, ma anche alti rischi di investimento e incertezze legali. Gli imprenditori devono presentare progetti aziendali dettagliati e affrontare la possibilità di perdere il proprio investimento se lo Stato decide di revocare la concessione. Inoltre, è necessario che le iniziative includano l'uso di energie rinnovabili e la promozione dell'inserimento sociale.

Perché il governo cubano sta delegando la gestione degli spazi commerciali ai privati?

Il governo cubano sta delegando la gestione degli spazi commerciali ai privati a causa della mancanza di capacità dello Stato di sostenere questi affari. Questo processo fa parte di un riordino del commercio al dettaglio, che mira a far operare i locali con maggiore autonomia in modo più efficiente. Nonostante si presentino come opportunità uniche, queste gare hanno suscitato critiche a causa di problemi strutturali e della mancanza di garanzie giuridiche.

Esistono precedenti di gare simili a Cuba?

Sì, ci sono precedenti di gare simili a Cuba. Nel 2023, sono state messe all'asta spazi presso l'aeroporto internazionale Antonio Maceo e locali dell'EGREM a Santiago di Cuba. Più recentemente, a giugno 2025, è stata aperta una gara per locare spazi sul Malecón de La Habana. Queste iniziative riflettono una tendenza di trasferimento della gestione di locali statali a mani private, sebbene non senza polemiche.

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