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Il giovane giornalista Enrique Pérez Fumero, vittima di una brutale aggressione a Santiago di Cuba all'inizio di agosto, continua il suo delicato processo di recupero in ospedale, dopo essere stato sottoposto a due interventi chirurgici.
Nell'aggiornamento più recente sull'evoluzione di Pérez Fumero, Víctor Hugo Leyva, presidente dell'Unione dei Giornalisti di Cuba (UPEC), ha condiviso mercoledì notizie incoraggianti, nonostante il quadro clinico di Fumero rimanga grave.
“Non ha avuto più febbre da 48 ore, si sta alimentando meglio e i suoi parametri vitali rimangono stabili”, ha riferito.
Añunò, inoltre, che “la ferita chirurgica evolve favorevolmente” e, sebbene sia ancora “segnalata come grave”, queste sono “buone notizie”, che permettono un lieve ottimismo.
Ha sottolineato che il giornalista si trova “sotto sorveglianza permanente”, il che evidenzia sia la complessità del caso sia l'attenzione medica che sta ricevendo.
Leyva ha anche riconosciuto che, a causa di impegni lavorativi, non era riuscito a visitare personalmente l'ospedale, ma ha indicato di aver mantenuto un contatto diretto con i medici responsabili.
L'evoluzione dal 17 agosto
Le aggiornamenti precedenti hanno mostrato un lento ma progressivo miglioramento nella convalescenza del giornalista, al quale sono già state effettuate due operazioni chirurgiche dall'aggressione.
17 agosto: Leyva informava che il collega si trovava "stabile in generale, nonostante la gravità". Anche se erano comparsi "sindromi febbrili associati", questi erano "controllati con il trattamento". A livello neurologico, presentava anche stabilità: "neurologicamente stabile". Si menzionava inoltre la costante ricerca di "migliori alternative con i farmaci" e l'esistenza di una "sorveglianza permanente sulla sua evoluzione".
18 agosto: Il resoconto fornito quel giorno rifletteva un certo progresso.
“Si mantiene stabile neurologicamente, fino ad ora senza complicazioni. La febbre è diminuita. La ferita chirurgica sta evolvendo bene”, ha dettagliato il presidente della UPEC.
Allo stesso modo, i segni vitali erano nella norma e il suo comportamento clinico era positivo: “si comunica ed è collaborativo”.
Quel giorno, è stato attuato un “cambio di antibiotici con farmaci di ultima generazione”, mentre si manteneva la vigilanza su possibili complicazioni derivanti dal suo “soggiorno prolungato” in cura ospedaliera.
19 agosto: L'evoluzione continuava con stabilità, anche se senza grandi cambiamenti.
Il giovane giornalista si trovava "stabile nella sua gravità" e era in grado di mantenere un "dialogo minimo".
Non presentava febbre nelle 24 ore precedenti e si manteneva sotto "trattamento con antibiotici ad ampio spettro che non è necessario modificare in questo momento". Le costanti vitali rimanevano "normali" e si sottolineava il carattere di "vigilanza permanente".
Una situazione ancora critica, ma con segnali incoraggianti
Il rapporto del 21 agosto, più dettagliato rispetto ai precedenti, consolida la tendenza di un'evoluzione moderatamente positiva.
L'assenza di febbre per 48 ore e il miglioramento dell'alimentazione sono segni clinici di ripresa, anche se si mantiene ancora l'etichetta di "grave".
L'evoluzione della "ferita chirurgica" è fondamentale in questo processo, così come la costante valutazione neurologica a cui è sottoposto il giornalista.
La seconda operazione, effettuata presso l'ospedale Saturnino Lora, era prevista come parte del suo trattamento dopo le gravi lesioni craniche subite durante l'assalto.
Nella prima chirurgia, eseguita dopo una risonanza magnetica a Las Tunas, gli specialisti avevano già messo in guardia sulla complessità del suo quadro clinico.
Pérez Fumero, Dottore in Scienze della Comunicazione, realizzatore radiofonico e professore universitario, è stato brutalmente aggredito nella mattinata del 3 agosto presumibilmente per rubargli scarpe, cellulare e portafoglio e si sospetta che ci possa essere stato un componente omofobico nell'aggressione.
Il fatto, che ha scioccato la città e il gremio giornalistico, si inserisce in un contesto di crescente violenza nel paese.
Mientras i familiari, i colleghi e i cittadini continuano a chiedere giustizia, le autorità non hanno fornito dettagli sull'indagine né su possibili arresti legati all'attacco.
Fino a questo momento, gli aggressori di Enrique Pérez Fumero non sono stati identificati né arrestati.
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