Cuba si sveglia con un altro giorno di blackout massivi vicini a 1.800 MW

Cuba affronta blackout generalizzati a causa di guasti nelle termoelettriche e della mancanza di combustibile. Le autorità si mostrano impotenti, accentuando la crisi energetica e la frustrazione dei cittadini che vedono come la previsione di blackout si avvicini pericolosamente ai 1.800 MW.

Immagine di riferimento creata con Intelligenza ArtificialeFoto © CiberCuba / Sora

La Unión Eléctrica di Cuba (UNE) ha informato questo lunedì che il paese continuerà a subire blackout generalizzati, dopo aver registrato domenica un'uscita massima di 1.698 MW alle 20:50, un valore superiore a quanto pianificato a causa dell'aumento della domanda, come spiegato dalla stessa entità statale.

Il Sistema Elettrico Nazionale (SEN) si è svegliato oggi con una disponibilità di appena 1.940 MW rispetto a una domanda di 3.160 MW, il che significa un deficit di 1.250 MW sin dalle prime ore del mattino. Per l'orario di mezzogiorno, l'UNE ha stimato che l'impatto rimarrà attorno a quel livello, senza grandi variazioni.

Cattura dello schermo Facebook / UNE

Secondo il rapporto ufficiale, il sistema continua a essere gravemente limitato a causa di guasti alle termoelettriche: l'Unità 5 di Mariel, l'Unità 5 di Nuevitas, le Unità 3 e 6 di Renté e l'Unità 2 di Felton rimangono fuori servizio.

A ciò si aggiungono altre centrali in manutenzione programmata —come l'Unità 2 di Santa Cruz e l'Unità 4 di Carlos Manuel de Céspedes a Cienfuegos—, oltre a 280 MW limitati da restrizioni termiche.

I problemi causati dalla mancanza di carburante aggravano la situazione: 68 centrali di generazione distribuita, con una capacità di 395 MW, rimangono paralizzate, il che rende il SEN ancora più vulnerabile.

La UNE ha annunciato che, per l'orario di punta di questo lunedì, potrebbero essere aggiunti 100 MW di motori di generazione distribuita attualmente fermati per mancanza di carburante, così come l'Unità 5 di Nuevitas con 60 MW, in fase di avviamento.

Con queste incorporazioni, l'ente prevede una disponibilità massima di 2.100 MW rispetto a una domanda di 3.800 MW, il che si tradurrebbe in un deficit di 1.700 MW e interruzioni di corrente stimate fino a 1.770 MW in tutto il territorio nazionale.

In mezzo alla peggiore crisi energetica degli ultimi decenni, i cubani affrontano un altro giorno caratterizzato da prolungati black-out, calore soffocante e crescente frustrazione nei confronti della gestione del regime.

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