Dolore e indignazione nel saluto al giovane cubano morto in prigione

Familiari e amici hanno dato l'addio a Santiago di Cuba ad Abraham, giovane detenuto morto a Boniato, tra versioni ufficiali contraddittorie e denunce di mancanza di trasparenza.

Despiedono a Santiago di Cuba un giovane deceduto in prigioneFoto © Collage Facebook / Yosmany Mayeta

A alle 11:00 di sabato mattina, nel cimitero Santa Ifigenia di Santiago di Cuba, familiari e amici hanno dato l'ultimo saluto ad Abraham, un giovane detenuto deceduto nel carcere di massima sicurezza di Boniato in circostanze che hanno suscitato forti sospetti.

Secondo quanto riportato dal giornalista Yosmany Mayeta su Facebook, le autorità hanno fornito versioni contraddittorie riguardo alla causa della morte: inizialmente hanno indicato asfissia, poi infarto e, prima ancora, attacchi di epilessia.

Questa serie di spiegazioni disparate ha aumentato la sfiducia nei familiari, che denunciano come medici e militari si siano “passati la palla” per evitare una risposta chiara.

Testimonianze di altri detenuti, non verificabili in modo indipendente a causa della riservatezza del caso, indicano che Abraham potrebbe essere stato vittima di un'aggressione da parte di militari, ha sottolineato Mayeta.

I familiari, da parte loro, hanno riferito che il corpo presentava segni inusuali: “Sembrava un maiale che è stato aperto da tutti i lati. È la prima volta che vedo questo, di solito fanno un'incisione dalla parte anteriore, ma questa volta è stata fatta dalla schiena”, ha espresso uno di loro, colpito dagli eventi.

L'autopsia è stata effettuata presso l'Ospedale Oncologico, unico centro in città che esegue questo procedimento, ma non ha dissipato i dubbi.

I familiari denunciano di non aver ricevuto il rapporto autoptico né di essere stati autorizzati a condurre un'indagine indipendente, ha sottolineato Mayeta.

Durante il funerale, il sentimento tra i presenti è stato unanime: dolore, indignazione e richiesta di giustizia.

“Non ci faremo silenziare, vogliamo sapere la verità su quanto accaduto. Hanno cambiato le cause tre volte, questo è sospetto”, ha dichiarato uno dei presenti citato dal giornalista.

Il caso di Abraham si aggiunge ad altre morti sotto custodia a Cuba che sono rimaste senza chiarimenti, protette dal silenzio ufficiale e dall'assenza di trasparenza nelle indagini.

Domande frequenti sulla morte del giovane cubano Abraham in prigione

Quali furono le circostanze della morte di Abraham in prigione?

Abraham è morto nella prigione di massima sicurezza di Boniato in circostanze sospette. Le autorità hanno fornito versioni contraddittorie sulla causa della sua morte: asfissia, infarto e attacchi epilettici. Testimonianze non verificabili suggeriscono che potrebbe essere stato vittima di un'aggressione da parte di militari.

Cosa denunciano i familiari di Abraham?

I familiari di Abraham denunciano la mancanza di trasparenza nell'indagine sulla sua morte. Segnalano che non è stato mostrato loro il rapporto autoptico né è stata consentita un'indagine indipendente, e che il corpo presentava segni insoliti, aumentando i loro sospetti sulle cause del decesso.

Quanto incide questo caso sul sistema penitenciario cubano?

Il caso di Abraham mette in luce le falle strutturali del sistema penitenziario cubano. Le organizzazioni per i diritti umani avvertono che questo tipo di morti è il risultato di un modello di negligenza e abbandono nelle carceri del paese, dove i detenuti non ricevono cure di base e sono sottoposti a condizioni disumane.

Quali altri casi simili si sono verificati a Cuba?

In Cuba sono state segnalate multiple morti in custodia a causa di condizioni disumane. Tra gennaio e giugno 2025, circa 24 persone sono decedute sotto la custodia dello Stato cubano. Molte di queste morti sono attribuite al rifiuto deliberato di assistenza medica, riflettendo un modello di abuso e negligenza nel sistema penitenziario.

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Redazione di CiberCuba

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