Un angolo dimenticato dal governo cubano tra il Malecón habanero e l'Avenida Italia (Galiano) è stato trasformato da giovani, colori vivaci e dalla volontà di immaginare una città più abitabile, inclusiva e umana.
Nel cuore di Centro Habana, pneumatici scartati, legno riciclato e vernice sono stati sufficienti per trasformare lo spazio in un angolo vibrante e utile per la comunità.
L'intervento fa parte del progetto Avenida Italia, sostenuto dall'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) in collaborazione con il governo provinciale dell'Avana e il municipio di Centro Avana, ha dichiarato l'AICS in un post su Facebook.

Con la partecipazione di architetti, artisti, studenti, designer e residenti, questa iniziativa ha scommesso sull'urbanismo tattico, nel quale si trovano soluzioni rapide, a basso costo e ad alto impatto sociale.
“L'importante non è il risultato, è il processo”, assicura Kiovet Sánchez, architetto e fondatore del collettivo Ad Urbis, che ha accompagnato un gruppo di 16 giovani nella progettazione e realizzazione del progetto.
Per due settimane, in laboratori di urbanistica sostenibile, i partecipanti hanno immaginato il futuro di questo incrocio strategico di fronte al mare. Hanno identificato problemi, proposto soluzioni e costruito con le proprie mani panchine realizzate con gomme, giochi dipinti sul pavimento, aree di sosta e murales che ora fanno parte del paesaggio urbano.
Questa esperienza di collaborazione dimostra che, anche con pochi risorse, è possibile generare cambiamenti reali nella vita urbana. Dalla pulizia del terreno, all'installazione di drenaggi, fino alla progettazione dei mobili, tutto il processo è stato realizzato con la partecipazione dei cittadini e una formazione pratica.
“È stato un esercizio di mettere in dialogo le anime di un pezzo di Centro Habana”, ha pubblicato AICS sui social media. E quella frase riassume lo spirito del progetto, creare non solo infrastrutture, ma anche un senso di appartenenza.
Oltre all'impatto fisico, l'intervento promuove valori di sostenibilità, equità e empowerment giovanile. Molti dei coinvolti erano giovani professionisti o studenti di discipline come geografia, sociologia, design e arte, che ora vedono il loro impegno concretizzato in calcestruzzo e colore su uno degli angoli più emblematici della capitale cubana.
Il progetto fa parte di una strategia più ampia che, dal 2022, mira a riqualificare gli spazi pubblici degradati di Centro Habana, sotto l'accordo tra il Governo Provinciale de La Habana e Unioncamere Piemonte (Italia). L'intenzione è quella di riprodurre questo modello in altri punti critici della città, con un particolare focus sull'inclusione di donne e giovani.
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