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In una misura senza precedenti, il governo degli Stati Uniti consentirà al Servizio di Immigrazione e Controllo delle Dogane (ICE) di accedere ai dati personali di oltre 79 milioni di persone iscritte al programma Medicaid, inclusi informazioni sensibili come nomi, indirizzi, numeri di previdenza sociale, etnia e dati medici.
Secondo quanto rivelato dall'agenzia AP, un accordo firmato discretamente tra i Centri per i Servizi Medicare e Medicaid (CMS) e il Dipartimento della Sicurezza Nazionale (DHS), autorizza esplicitamente l'ICE a utilizzare i dati al fine di rintracciare persone identificate come straniere che potrebbero vivere nel paese senza autorizzazione legale.
La diffusione massiva di informazioni mediche segna un nuovo passo nell'offensiva migratoria dell'amministrazione Trump, che si è posta l'obiettivo di effettuare 3.000 arresti al giorno, anche a costo di indebolire fondamentali protezioni per la privacy e la salute pubblica.
"ICE utilizzerà i dati del CMS per consentire a ICE di ricevere informazioni sull'identità e sulla posizione degli stranieri identificati da ICE," si legge nel documento ufficiale dell'accordo.
Rifiuto dagli Stati e avvisi legali
La misura è stata fortemente criticata da funzionari statali, esperti legali e difensori dei diritti umani, che avvertono che potrebbe violare diverse leggi federali, tra cui il Privacy Act del 1974 e la Social Security Act, che limitano l'uso dei dati medici per scopi non correlati alla gestione del programma.
"Questo è una violazione pericolosa della fiducia tra i pazienti e il sistema sanitario. Utilizzare la necessità di assistenza medica come strumento per deportare qualcuno è inaccettabile", ha dichiarato Sara Vitolo, vice direttrice del Medicaid, in un promemoria interno datato 6 giugno.
Nonostante questi avvertimenti interni, alti funzionari del Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani (HHS) ordinarono che il trasferimento dei dati fosse effettuato con appena 54 minuti di preavviso, lasciando ai CMS poco tempo per una revisione adeguata né meccanismi di obiezione.
Stati in allerta: "Attaccare le famiglie per andare dal medico è disumano"
Governatori e legislatori di stati come California, Illinois e Washington hanno alzato la voce di fronte a ciò che considerano un'offensiva politica che mette a rischio la salute pubblica e la fiducia nei sistemi di assistenza sanitaria.
"Questa possibile trasferimento di dati è estremamente preoccupante e, se fosse vero, sarebbe potenzialmente illegale", ha dichiarato il governatore della California, Gavin Newsom, che ha affermato di stare esplorando vie legali per proteggere le informazioni dei residenti dello stato.
In Illinois, dove il programma statale copre circa 30.000 persone senza documenti, i funzionari della salute hanno espresso di essere "profondamente preoccupati" e hanno assicurato che i dati medici devono rimanere protetti da qualsiasi uso a fini punitivi o migratori.
Impatto umano e politico
Oltre al rischio immediato di deportazione, gli esperti in immigrazione avvertono che l'uso di questi dati potrebbe influenzare gli immigrati in fase di regolarizzazione o naturalizzazione, se si scoprisse che hanno usufruito di benefici federali in passato, anche se lo hanno fatto in base a leggi statali valide.
L'azione potrebbe anche avere un effetto paralizzante sulle comunità di immigrati, dove molte persone potrebbero scegliere di non cercare assistenza sanitaria per timore di essere tracciate dall'ICE.
"Non dovremmo mai usare il bisogno di una persona di andare dal medico contro di lei. Questo porterà solo a più caos e dolore nelle nostre comunità," ha denunciato la rappresentante federale Laura Friedman.
Una strategia deliberata
Dal DHS, la segretaria adjunta Tricia McLaughlin ha confermato che la misura fa parte di una strategia per "assicurare che i benefici di Medicaid siano riservati agli americani rispettosi della legge".
L'affermazione è stata messa in discussione da esperti ed ex funzionari del CMS, i quali hanno sottolineato che il DHS "non ha alcuna autorità diretta su Medicaid", e hanno avvertito che questa collaborazione interagenziale potrebbe costituire un pericoloso precedente per altri programmi sociali.
"Il DHS non svolge alcun ruolo in relazione al Medicaid", ha ricordato Jeffrey Grant, ex dipendente del CMS.
Un passo in avanti nella criminalizzazione della povertà e della migrazione
Mentre vari stati, tra cui New York, Oregon, Minnesota e Colorado, analizzano come rispondere a questa nuova minaccia, le organizzazioni per i diritti civili denunciano che l'amministrazione Trump sta utilizzando la salute pubblica come uno strumento di sorveglianza, il che rappresenta una grave erosione delle libertà civili e dell'etica medica.
Per migliaia di famiglie migranti, il messaggio è chiaro: andare dal medico potrebbe costare loro la deportazione. E questo, segnalano i critici, rompe il contratto sociale più basilare tra il governo e i più vulnerabili.
Domande frequenti sull'accesso dell'ICE ai dati di Medicaid
Perché ICE ha accesso ai dati di Medicaid?
Il governo degli Stati Uniti ha consentito a ICE di accedere ai dati personali di milioni di iscritti a Medicaid per identificare e rintracciare immigrati privi di documenti. Questo accesso avviene nell'ambito di un'offensiva migratoria dell'amministrazione Trump, con l'obiettivo di effettuare deportazioni di massa.
Che tipo di informazioni su Medicaid vengono condivise con l'ICE?
La información condivisa con ICE include nomi, indirizzi, numeri di previdenza sociale e dati medici di oltre 79 milioni di persone iscritte a Medicaid. Questi dati consentono a ICE di localizzare persone che potrebbero essere nel paese senza autorizzazione legale.
Quali implicazioni legali ha questa misura?
La misura è stata criticata per violare potenzialmente leggi federali come la Legge sulla Privacy del 1974 e la Legge sulla Sicurezza Sociale, che limitano l'uso dei dati medici per scopi non correlati all'amministrazione del programma. Gli esperti legali avvertono che potrebbero esserci ripercussioni legali significative.
Come stanno reagendo gli stati a questa misura?
Stati come California, Illinois e Washington hanno espresso la loro preoccupazione e stanno esplorando vie legali per proteggere le informazioni dei loro residenti. Ritengono che la misura metta a rischio la salute pubblica e eroda la fiducia nei sistemi di assistenza sanitaria.
Quale impatto potrebbe avere questa misura sulle comunità immigrate?
L'uso dei dati di Medicaid da parte di ICE potrebbe scoraggiare gli immigrati a cercare assistenza medica, per paura di essere rintracciati e deportati. Questo non solo influisce sulla loro salute, ma potrebbe anche complicare i loro processi di regolarizzazione o naturalizzazione se in passato hanno accesso a benefici federali.
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