Ritorna il pollo in grande stile?: Cuba elimina le restrizioni all'importazione di carne avicola dal Brasile

Questa misura rappresenta una decisione cruciale in un contesto alimentare delicato per l'isola, dove il pollo è uno dei prodotti più richiesti dalla popolazione

Pollo brasiliano (Immagine di riferimento)Foto © Collage Facebook

Il Governo di Cuba ha deciso di sollevare le restrizioni sull'importazione di carne di pollo proveniente dal Brasile.

Questa misura rappresenta una decisione cruciale in un contesto alimentare delicato per l'isola, dove il pollo è uno dei prodotti più richiesti dalla popolazione ed è fondamentale sia per l'approvvigionamento statale che per la vendita privata.

La decisione fa parte di un movimento coordinato da sette paesi -Argentina, Emirati Arabi Uniti, Filippine, India, Mauritania, Uruguay e la stessa Cuba- che hanno scelto di riprendere gli acquisti di carne di pollo brasiliana dopo un periodo di sospensione temporanea legato all'influenza aviaria, come rivelato nei giorni scorsi dall'agenzia EFE.

Questa riattivazione delle relazioni commerciali -annunciata anche dal Ministero dell'Agricoltura e dell'Allevamento del Brasile- avviene dopo settimane di revisione sanitaria da parte delle autorità brasiliane, che hanno certificato il controllo dell'epidemia rilevata in un allevamento commerciale di Montenegro, nello stato meridionale di Rio Grande do Sul.

Contesto dell'epidemia e misure adottate

Il caso di influenza aviaria in Brasile ha rappresentato un segnale di allerta internazionale, a causa della grandezza esportatrice del paese, leader mondiale nelle vendite di pollo.

In risposta, il Brasile ha attivato i suoi protocolli di biosicurezza, comprese le quarantene obbligatorie, le sospensioni preventive delle esportazioni e la revisione dei Certificati Sanitari Internazionali (CSI) concordati con oltre 40 paesi.

Sebbene le restrizioni imposte variassero a seconda della destinazione - alcuni paesi hanno limitato le importazioni a regioni specifiche come lo stato di Rio Grande do Sul, mentre altri hanno sospeso completamente gli acquisti - il risultato immediato è stata una paralisi del commercio avicolo con molte delle principali nazioni importatrici.

Cuba era parte del gruppo che aveva limitato le importazioni provenienti da regioni specifiche, come lo stato di Rio Grande do Sul, ha precisato alla fine di giugno il Ministero dell'Agricoltura di quel paese.

Tuttavia, grazie al rigoroso rispetto degli standard internazionali, il Governo brasiliano ha nuovamente dichiarato il paese come: “Libero da influenza aviaria”.

Questo riconoscimento si è rivelato decisivo affinché paesi come Cuba riconsiderassero le loro restrizioni.

Relevanza del pollo brasiliano per Cuba

Per Cuba, questa riapertura ha un valore fondamentale.

Il pollo è una delle principali fonti di proteine per la popolazione cubana, che affronta gravi limitazioni nell'accesso agli alimenti di base.

La scarsità nei mercati e le difficoltà logistiche hanno reso il commercio estero uno strumento vitale per sostenere la dieta nazionale.

Il Brasile, insieme agli Stati Uniti, è stato tradizionalmente uno dei principali fornitori di carne avicola per l'isola.

In 2024, ad esempio, le esportazioni statunitensi di carne di pollo verso Cuba hanno superato i 300 milioni di dollari, mentre il pollo brasiliano ha completato questa offerta, specialmente quando le relazioni tra Cuba e gli USA si sono inasprite.

Con questa riapertura, ci si aspetta che si allevi la pressione sull'offerta locale, permettendo una maggiore disponibilità sia nei mercati statali che in quelli privati.

La ripresa delle importazioni da parte di Cuba avviene in un contesto più ampio di riattivazione del commercio brasiliano.

Con queste sette nuove reincorporazioni, sono già 24 i paesi che hanno ripreso gli acquisti di carne di pollo dal Brasile dalla fine di giugno. Tra essi ci sono Giappone, Egitto, Repubblica Dominicana e Vietnam.

Nonostante ciò, persistono restrizioni da parte di blocchi significativi come la Cina, l'Unione Europea, il Canada, il Cile e il Perù. Inoltre, circa una trentina di paesi mantengono misure mirate che limitano esclusivamente le esportazioni provenienti da Rio Grande do Sul o dalle zone adiacenti all'epidemia di influenza aviaria.

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Redazione di CiberCuba

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