Il regime cubano celebra il successo di un trapianto: un figlio ha donato un rene a sua madre

Il regime cubano celebra un trapianto di rene riuscito in piena crisi sanitaria, mettendo in evidenza successi isolati mentre bambini e giovani affrontano la mancanza di forniture e lunghe liste di attesa.

Misleivy Martínez Zulueta e suo figlioFoto © MINSAP

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Il regime cubano ha celebrato questo venerdì un trapianto renale ad alto rischio realizzato presso l'Istituto di Nefrologia di Cuba "Dr. Abelardo Buch López" dopo che un giovane di 28 anni ha donato un rene a sua madre, di 50 anni, una assistente sociale di Matanzas affetta da malattia renale cronica che era stata sottoposta a emodialisi.

Secondo un rapporto del Ministero della Salute Pubblica (MINSAP), la procedura, che ha coinvolto un team multidisciplinare di chirurghi, nefrologi, urologi, anestesisti e personale infermieristico, è stata descritta dalle autorità mediche come un "esempio di ciò che può essere raggiunto" quando si coniugano “scienza, volontà e amore”.

Il donante, Evelio Joel Hernández Martínez, exgiocatore della squadra di baseball Cocodrilos di Matanzas e laureato in Cultura Fisica, è stato operato con successo nonostante la sua corporatura robusta, il che ha comportato un intervento chirurgico impegnativo.

La chirurgia della madre, Misleivy Martínez Zulueta, è stata eseguita immediatamente dopo ed è stata seguita da un processo di recupero in terapia intensiva, dal quale ha avuto un'evoluzione favorevole.

Il direttore dell'unità di trapianti, Dr. Christian Leyva de la Torre, ha sottolineato che l'intervento rientra nello sforzo di "recuperare" l'attività di trapianti nel paese, in una grave crisi che ha lasciato i pazienti privi della procedura.

Captura di Facebook

La dottoressa Raquel Rondón Reytor, capo della sala operatoria, ha sottolineato l'alto grado di complessità di questo tipo di interventi, che richiedono una logistica ampia, una grande quantità di materiali e un totale impegno del personale.

La paziente, profondamente grata al team medico e a suo figlio, ha espresso: “È stata una sua decisione. Mi è costato molto accettarlo perché non è facile, ma lui è sempre stato molto disponibile. So che è un grande essere umano, e ora è il mio salvatore.”

Questo caso, ampiamente promosso dai media ufficiali, è stato utilizzato dal regime per mostrare i risultati del sistema sanitario in mezzo a una profonda crisi sanitaria ed economica.

Tuttavia, questa celebrazione contrasta con le recenti denunce secondo cui bambini e giovani cubani con insufficienza renale non hanno potuto accedere ai trapianti a causa della mancanza di materiali, infrastrutture e volontà politica.

Padri e medici hanno avvertito che molti minori rimangono in liste d'attesa senza una data prevista per l'intervento chirurgico, mentre il paese sta attraversando una severa crisi di forniture mediche e attrezzature ospedaliere.

L'attività chirurgica specializzata nei trapianti è drasticamente diminuita a Cuba e, sebbene il regime affermi di cercare di riattivarla, le condizioni materiali continuano a essere insufficienti.

La maggior parte dei casi che riescono a completarsi —come quello di questo trapianto madre-figlio— dipende da sforzi straordinari e non riflette la realtà generale del sistema, che oggi emargina settori vulnerabili come i pazienti pediatrici.

La mancanza di equità nell'accesso alla salute, unita alla centralizzazione e alla propaganda statale, esclude decine di bambini e famiglie che, a differenza del caso mediatico celebrato, non dispongono di risorse né di sostegno per ricevere trattamenti che possano salvare la loro vita.

Domande frequenti sulla situazione dei trapianti renali a Cuba

Qual è stato il risultato del trapianto di rene effettuato a Cuba, dove un figlio ha donato un rene a sua madre?

Il trapianto renale è stato un successo. Evelio Joel Hernández Martínez ha donato un rene a sua madre, Misleivy Martínez Zulueta, che ha avuto un'evoluzione favorevole dopo l'intervento chirurgico presso l'Istituto di Nefrologia di Cuba "Dr. Abelardo Buch López". Questo caso è stato utilizzato dal regime cubano per mostrare i successi del sistema sanitario, nonostante le crescenti critiche per la mancanza di materiali e risorse nel paese.

Qual è la situazione attuale dei trapianti renali a Cuba?

Anche se il regime cubano celebra casi di successo come il trapianto tra madre e figlio, la realtà è che molti pazienti, specialmente bambini, non hanno accesso ai trapianti a causa della mancanza di materiali e volontà politica. Nonostante gli sforzi per riattivare l'attività di trapianti, le condizioni materiali continuano a essere insufficienti, e molti pazienti restano in lista d'attesa senza una data prevista per l'intervento.

Quali sfide affronta il sistema sanitario cubano in termini di trapianti e trattamenti medici complessi?

Il sistema sanitario cubano affronta gravi limitazioni a causa della mancanza di materiali, infrastrutture e personale specializzato. I pazienti con malattie gravi, come l'insufficienza renale, spesso non possono accedere ai trattamenti necessari e dipendono da sforzi straordinari o aiuti internazionali. Inoltre, la centralizzazione e la propaganda statale spesso celano la vera entità della crisi sanitaria che vive il paese.

Qual è l'impatto della propaganda del regime cubano sui risultati in ambito sanitario nella percezione internazionale?

Il regime cubano utilizza casi individuali di successo per promuovere un'immagine positiva del suo sistema sanitario. Tuttavia, questa propaganda contrasta con le denunce di precarietà e mancanza di equità nell'accesso ai trattamenti medici. Mentre si celebrano alcuni successi, molti pazienti, in particolare i più vulnerabili, non dispongono delle risorse né dell'accesso ai trattamenti che potrebbero salvargli la vita.

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