Grazie a un emigrato ci sono ultrasuoni in due comunità di Granma: E il governo dov'era?

Questa è un'altra prova del collasso statale: l'assistenza sanitaria in due comunità di Granma è migliorata solo grazie alla donazione di un emigrato.

Apparecchiatura ecografica donataFoto © Collage Facebook / Robert Ayuda

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Due comunità rurali del comune di Río Cauto, nella provincia di Granma, hanno migliorato il loro accesso all'assistenza medica grazie alla donazione di due apparecchi di ecografia effettuata da un cubano residente all'estero, identificato sui social media come Robert Ayuda.

Secondo quanto riferito dallo stesso donatore in una recente pubblicazione su Facebook, le attrezzature sono state consegnate poco più di due anni fa, ma la sua azione non è stata resa nota prima perché “abbiamo sempre fatto tutto con il cuore, in silenzio e senza cercare applausi”.

Captura Facebook / Robert Ayuda

Uno dei dispositivi è stato destinato al policlinico di Vado del Yeso, segnando un prima e un dopo per centinaia di persone che ora possono accedere a esami medici senza dover lasciare il paese.

Il secondo equipaggio è stato consegnato all'ambulatorio esteso di Grito de Yara, dove ha avuto un impatto diretto sulle diagnosi e sulla qualità della vita di molte famiglie.

Sebbene il gesto sia profondamente prezioso e abbia migliorato l'assistenza sanitaria di queste comunità, risulta inevitabile porsi una domanda: perché un servizio essenziale come questo dipende dall'altruismo dell'emigrazione cubana e non da uno Stato che presuppone di avere uno dei migliori sistemi sanitari del mondo?

“Dobbiamo dare ciò che abbiamo, non ciò che ci avanza”, scrisse il donatore, citando la sua defunta madre Nieves, il cui lascito di solidarietà ispira l'impegno che lui descrive come una promessa mantenuta dal cuore.

“Mi ha insegnato che quando si aiuta con l'anima, non servono palcoscenici, né fama, né riconoscimenti”, ha sottolineato il cubano, la cui solidarietà supplisce alle carenze lasciate dal regime.

Nel suo messaggio ringrazia anche il dottor Eudecel Vilche, direttore del policlinico di Vado del Yeso, per il suo impegno e dedizione alla comunità.

“La sua intelligenza, impegno e amore per la sua gente hanno reso possibile che ogni risorsa donata si trasformi in una vera trasformazione,” ha dichiarato.

Tuttavia, sui social media, funzionari come José Manuel Rodríguez Valdivia —che si identifica su Facebook come lavoratore del governo a Río Cauto— non hanno esitato a presentare questa donazione come un successo del sistema.

Captura Facebook / José Manuel Rodríguez Valdivia

Nella sua pubblicazione parla di servizi medici “riconosciuti per la loro eccellenza” grazie all'impegno del personale statale.

Ma la verità è che nulla di tutto ciò sarebbe stato possibile senza il gesto altruista di un emigrato cubano che, dall'estero, ha compensato con risorse concrete la mancanza istituzionale in due comunità dimenticate.

La precarietà del sistema sanitario a Cuba continua a manifestarsi attraverso fatti che riflettono una crisi strutturale, in cui la popolazione è costretta a sopperire alle carenze dello Stato.

In La Habana, i vicini hanno organizzato l'acquisto di un generatore elettrico per un policlinico, a causa dei costanti blackout che impedivano di effettuare procedure mediche di base.

Questa azione comunitaria, guidata dalla necessità e non da una strategia statale, mette in evidenza il deterioramento delle infrastrutture sanitarie e l'indifferenza istituzionale di fronte ai servizi essenziali.

Al tempo stesso, nell'oriente del paese, un'altra situazione allarmante è emersa: il mercato nero ha assorbito parte del funzionamento di una banca del sangue, dove si denuncia lo sviamento di risorse essenziali per la vita.

La stampa ufficiale ha cercato di minimizzare il fatto, ma le evidenze indicano un sistema che non può più garantire nemmeno l'approvvigionamento legale e sicuro di sangue.

Domande frequenti sulla donazione di ecografi a Granma e il sistema sanitario cubano

Chi ha donato gli apparecchi di ultrasuoni alle comunità di Granma?

Le attrezzature per ultrasuoni sono state donate da un cubano residente all'estero di nome Robert Ayuda. Questo gesto altruistico ha permesso di migliorare l'accesso alle cure mediche nelle comunità di Vado del Yeso e Grito di Yara, nel municipio di Río Cauto, provincia di Granma.

Perché un emigrato cubano ha dovuto donare questi apparecchi medici?

La donazione di attrezzature medicali da parte di un emigrato cubano mette in evidenza le carenze del sistema sanitario a Cuba, il quale spesso dipende dall'altruismo di individui all'estero per soddisfare le proprie necessità. Questo solleva interrogativi su perché lo Stato, che presume di avere uno dei migliori sistemi sanitari del mondo, non riesca a fornire questo tipo di risorse essenziali da solo.

Come hanno reagito le autorità locali di fronte alla donazione?

Alcuni funzionari sui social media hanno cercato di presentare la donazione come un successo del sistema sanitario statale. Tuttavia, la realtà è che questo miglioramento nei servizi medici è stato possibile grazie al contributo di un emigrato cubano, che dall'estero ha contribuito ad alleviare le carenze istituzionali in due comunità dimenticate.

Qual è l'attuale stato del sistema sanitario a Cuba secondo il contesto fornito?

Il sistema sanitario a Cuba affronta una grave crisi caratterizzata dalla mancanza di forniture, medicinali e attrezzature mediche adeguate. Il sistema dipende sempre di più da donazioni esterne e dalla solidarietà dei cubani all'estero, il che evidenzia problemi strutturali, cattiva gestione statale e un'incapacità di garantire un'assistenza medica dignitosa alla popolazione.

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Redazione di CiberCuba

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