L'attore cubano Andy Vázquez, conosciuto per il suo personaggio di Facundo Correcto nel programma umoristico "Vivir del Cuento", ha condiviso sui social una immagine che riflette le difficili condizioni che affrontano molte famiglie a Cuba.
La fotografia, pubblicata su Facebook questo lunedì, mostra una famiglia, compreso almeno un bambino, che dorme sul balcone della propria abitazione, apparentemente a causa dei prolungati black-out notturni che colpiscono il paese.

Vázquez, residente negli Stati Uniti e voce critica del regime cubano, ha accompagnato l'immagine con il messaggio: “Questo spezza l'anima. Cuba 2025 e Canel preoccupato per il Medio Oriente”, esprimendo la sua indignazione per la situazione interna del paese, che invece di migliorare si è aggravata negli ultimi giorni.
L'immagine ha generato numerose reazioni sui social media, con utenti che la confrontano con le difficoltà del "Período Especial" degli anni '90, un periodo di grave crisi economica a Cuba.
Molti vedono in questa scena una rappresentazione della miseria e dell'abbandono che ancora persistono nell'isola, esacerbati dalla mancanza di servizi fondamentali come l'elettricità.
Una usuaria ricordò con tristezza gli anni più difficili del Periodo Speciale: “Mi ricorda gli anni '90… nel mio quartiere dormivamo sulle lastre sotto il fresco della notte. E questo non è paragonabile con la Cuba di oggi”, scrisse Amor HR.
Per Aymara Hernández, la scena va oltre l'immagine: “Questa è la dura realtà che si sta vivendo. A questo si aggiungono la fame e la mancanza di medicinali”, ha commentato.
Laritza Fuentes Lora ha criticato duramente l'atteggiamento del governo: “La più grande ipocrisia del mondo è in questo governo, molto preoccupato per i problemi del mondo intero, mentre il proprio paese sta cadendo a pezzi a causa delle sue cattive decisioni”.
Per parte sua, Yunisbel Fernández ha riassunto ciò che vivono migliaia di persone in tutta l'isola: “Così dormiamo molti cubani da oriente a occidente: bambini, anziani, donne incinte… e al mattino dobbiamo uscire a conquistar il mondo, senza voglia, stanchi. Insomma…”.
“Allo stesso modo, stiamo cercando di dormire tutti sui marciapiedi, sulle lastre, è una mancanza di rispetto i bambini che non possono dormire a causa delle zanzare e del caldo e il giorno dopo devono andare a scuola con la merenda che è brodo, ma ciò che è più triste è che non c'è speranza”, ha sottolineato Tingui Rodríguez.
Per quanto possa sembrare incredibile, la scena di una famiglia che dorme sul balcone non è insolita. La crisi energetica a Cuba continua a lasciare immagini che, nel pieno del ventunesimo secolo, sembrano inconcepibili: cubani che dormono sui tetti delle loro case per poter sopportare i continui blackout.
Uno di quei testimonianze è stato condiviso dal giovane realizzatore audiovisivo Daniel Ross Diéguez, residente a Guantánamo, che ha pubblicato su Facebook di aver trascorso quasi un mese a “campeggiare” sul tetto della sua abitazione, tentando di riposare in mezzo all'oscurità, al caldo opprimente, alle zanzare e persino alla polvere del Sahara.
Domande frequenti sulla crisi energetica e sociale a Cuba
Perché le famiglie cubane dormono sui balconi?
Le famiglie cubane dormono sui balconi a causa dei prolungati blackout che colpiscono il paese, specialmente durante la notte. La mancanza di elettricità rende le abitazioni soffocanti e piene di zanzare, costringendo le famiglie a cercare un venticello all'aria aperta. Questa situazione ricorda il "Periodo Speciale" degli anni '90, quando anche la scarsità e le difficoltà economiche erano estreme.
Come influisce la crisi energetica sulla vita quotidiana a Cuba?
La crisi energetica a Cuba influisce gravemente sulla vita quotidiana dei suoi cittadini. I blackout prolungati impediscono il funzionamento di elettrodomestici essenziali, come i frigoriferi, causando la perdita di cibi e medicinali che necessitano di refrigerazione. Inoltre, la mancanza di elettricità interrompe le attività educative e lavorative, influenzando sia i bambini che gli adulti nel loro rendimento e benessere quotidiano.
Qual è la posizione del governo cubano di fronte alla crisi energetica?
Il governo cubano, guidato da Miguel Díaz-Canel, ha riconosciuto la gravità della crisi energetica, ma sostiene che sia in gran parte dovuta all'embargo degli Stati Uniti. Le autorità hanno promesso che la situazione migliorerà nel tempo, ma molti cittadini sono scettici riguardo a queste promesse, poiché ritengono che la mancanza di investimenti e pianificazione siano anch'esse responsabili del collasso energetico.
Quali soluzioni si stanno proponendo per risolvere la crisi energetica a Cuba?
Il governo cubano ha puntato sull'energia solare come possibile soluzione alla crisi energetica. Tuttavia, i progressi in questo campo sono stati insufficienti per soddisfare le esigenze della popolazione, poiché la produzione energetica continua a essere molto bassa rispetto alla domanda. Inoltre, sono stati programmati interventi di manutenzione e riparazione in alcune centrali termoelettriche, sebbene la mancanza di risorse e di investimenti significativi ostacoli l'implementazione di soluzioni più efficaci.
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