La reazione di un nonno cubano in un supermercato nella Repubblica Dominicana: "Si chiama capitalismo"

L'anziano è stupito dalla varietà e dall'abbondanza di prodotti. "È la prima volta che mio nonno viaggia fuori da Cuba e osserva com'è la libertà", ha detto suo nipote.

Anziano cubano in un supermercato nella Repubblica DominicanaFoto © Captura di video di X / Pedro Ortega

Un video condiviso sui social media ha emozionato migliaia di persone, mostrando la reazione di un anziano cubano nel vivere, per la prima volta, l'abbondanza di un supermercato al di fuori di Cuba.

Il video è stato pubblicato da suo nipote, Pedro Ortega, che ha documentato la visita di suo nonno a un mercato nella Repubblica Dominicana, un luogo che non aveva mai visitato.

Nelle immagini si può vedere l'anziano completamente stupito dalla grande varietà di prodotti e dall'abbondanza sugli scaffali.

Mentre percorre i corridoi, la donna che lo filma gli chiede "Che cos'è questo? Come si chiama qui? Capitale... che?".

La risposta del nonno non potrebbe essere stata più contundente: "Capitalismo", disse, una sola parola che abbraccia il funzionamento di un sistema economico completamente diverso da quello che conosceva nel suo paese.

In un momento più emotivo, l'uomo esprime con nostalgia: "Voglio tornare nel mio paese", riflettendo una miscela di gioia e desiderio.

Il breve scambio mette in evidenza la notevole differenza tra il modello economico cubano, basato sulla scarsità e sulla pianificazione centrale, e le libertà di mercato che esistono in paesi come la Repubblica Dominicana.

" mio nonno cubano osserva con stupore un mercato nella Repubblica Dominicana. È la prima volta che mio nonno viaggia fuori da Cuba e osserva com'è la libertà", ha raccontato Pedro Ortega condividendo il video sul suo profilo X.

Il shock dell'abbondanza: Un’esperienza comune per molti cubani

La reazione di questo nonno cubano non è unica.

Negli ultimi anni, i migranti cubani hanno condiviso le proprie esperienze simili, portando per la prima volta i propri familiari in un supermercato all'estero.

In maggio, Liuver Figueredo, residente in Brasile, ha raccontato com'è stato portare sua madre in un supermercato a São Paulo. La sua emozione nel vedere la varietà di prodotti è stata tale che, all'inizio, non si è osata mettere quasi nulla nel carrello, ma poi si è liberata e, con sorpresa, ha chiesto di tutto.

"Le ho detto: 'Metti nel carrello tutto ciò che ti piace'. Come una bambina mi guardava e io le dicevo: tutto ciò che vuoi", ha condiviso Figueredo, descrivendo la gioia di vedere sua madre godere di ciò che per molti è un'attività quotidiana, e che per lei era un lusso non vissuto nell'Isola.

En aprile, una cubana di 87 anni è diventata virale visitando per la prima volta un supermercato in Spagna. In un video pubblicato da suo nipote, la donna non poteva credere alla varietà di cibi, in particolare alle pizze e ai gelati.

"Queste sono pizze uguali? Di tutte le dimensioni?" diceva la nonna, visibilmente emozionata, mentre il suo nipote le mostrava le dimensioni e i gusti disponibili.

La sua reazione, tra stupore ed emozione, ha toccato il cuore di migliaia di persone sui social, che hanno commentato il grande contrasto tra le realtà economiche di Cuba e di altri paesi.

Reazioni commoventi e riflessive

In un caso simile, a febbraio, un cubano di nome Noe ha mostrato una profonda emozione dopo aver effettuato il suo primo acquisto in un supermercato a Miami.

Mientras spingeva il suo carrello pieno di prodotti, espresse il suo rammarico per la situazione a Cuba, dicendo: "Mi si spezza il cuore in due, pensando alla gente a Cuba, con la miseria e la fame che ci sono, che non c'è niente".

Un fenomeno globale: Da Cuba al mondo

Questo fenomeno ha iniziato a essere conosciuto tra i migranti cubani come lo "shock del supermercato".

È una reazione viscerale e spontanea di fronte a una realtà che molti non immaginavano di dover affrontare. Dopo anni di vita sotto un sistema economico restrittivo e scarso, molti cubani che emigrano non possono fare a meno di provare una miscela di stupore e gratitudine di fronte all'abbondanza di prodotti.

Queste reazioni riflettono anche il profondo impatto che la scarsità a Cuba ha avuto sui suoi cittadini, che spesso sono costretti a razionare o rinunciare a beni di prima necessità.

Il contatto con la libertà economica e la varietà di prodotti nei mercati esteri genera una consapevolezza critica sulla situazione che i cubani affrontano all'interno della loro patria.

"Capitalismo", rispose il nonno cubano vedendo l'opulenza nel supermercato dominicano.

Quella semplice parola racchiude una grande differenza rispetto a ciò che la maggior parte dei cubani ha conosciuto per decenni e risuona come una riflessione sulle libertà e le opportunità che molti non avrebbero mai immaginato di poter godere.

Domande frequenti sulle esperienze dei cubani nei supermercati all'estero

Perché i cubani rimangono stupiti quando visitano un supermercato all'estero?

Gli cubani rimangono sorpresi quando visitano supermercati all'estero a causa dell'abbondanza e della varietà di prodotti disponibili, un fatto che contrasta fortemente con la scarsità e le opzioni limitate che affrontano a Cuba. Questa esperienza è frequentemente condivisa dai migranti che portano i loro familiari a conoscere supermercati al di fuori dell'isola, generando reazioni di stupore ed entusiasmo.

Cosa significa il termine "shock del supermercato" per i cubani?

Il "shock del supermercato" è un fenomeno che si verifica quando un cubano sperimenta per la prima volta l'abbondanza di prodotti nei supermercati di altri paesi. Questa reazione è dovuta alla differenza tra la scarsità vissuta a Cuba e la disponibilità di beni all'estero, provocando un impatto emotivo significativo in coloro che lo vivono.

Come riflette la reazione del nonno cubano una critica al sistema economico di Cuba?

La reazione del nonno cubano nel vedere l'abbondanza in un supermercato dominicano riflette una critica al sistema economico socialista di Cuba, caratterizzato dalla scarsità e dalla pianificazione centralizzata. Questa esperienza mette in risalto il contrasto con il capitalismo, dove l'offerta di prodotti è ampia e accessibile, simboleggiando per molti cubani una forma di libertà economica che non conoscono nel loro paese.

Perché queste esperienze diventano virali sui social media?

Queste esperienze diventano virali sui social media perché toccano corde emotive profonde, mostrando sia la gioia che il dolore dei cubani nell'affrontare due realtà economiche così disparate. Inoltre, fungono da denunce implicite della situazione a Cuba, generando empatia e solidarietà tra coloro che comprendono l'entità di questo contrasto.

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Redazione di CiberCuba

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