La UNE promette meno blackout questo martedì, ma Cuba continua a essere senza luce né orizzonte

Il Sistema Elettrico Nazionale ha aperto questa martedì con un deficit di 911 MW e si prevede che la situazione peggiori durante l'orario di punta, con un impatto stimato fino a 1.272 MW. Guasti, manutenzioni e mancanza di carburante e olio continuano a collassare la generazione elettrica a Cuba.

L'unità 3 della centrale termoelettrica di Cienfuegos deve essere sincronizzata oggi, ma non basta: la UNE ammette che i black out continuerannoFoto © CiberCuba

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La Unión Eléctrica di Cuba (UNE) ha previsto per questo martedì un deficit inferiore ai più di 1.500 MW registrati nelle ultime settimane, grazie all'imminente attivazione dell'unità 3 della centrale termoelettrica di Cienfuegos, che fornirebbe 158 MW, in coincidenza con la giornata del 94º compleanno dell'ex presidente cubano Raúl Castro.

Secondo la nota ufficiale pubblicata dall'ente statale, la giornata di lunedì si è conclusa con un'impatto massimo di 1.526 MW alle 20:20, durante l'ora di massima domanda.

Captura di Facebook/Unión Eléctrica UNE

Nelle prime ore del mattino, i blackout sono continuati senza sosta, e le previsioni per il resto della giornata offrono ben poco sollievo.

Alle 7:00 del mattino, il Sistema Elettrico Nazionale (SEN) registrava una disponibilità di appena 2.040 MW, rispetto a una domanda di 2.920 MW. Il risultato: 911 MW colpiti da un deficit di capacità.

Per la notte di martedì si prevede un deficit di 1.202 MW e un impatto di fino a 1.272 MW, se le condizioni rimangono invariate. Nemmeno i 12 nuovi parchi solari che ieri hanno fornito 675 MWh riescono ad alleviare il carico critico.

Cosa non funziona? Praticamente tutto

La UNE ha indicato che attualmente un totale di sei blocchi di generazione termoelettrica sono fuori servizio: tre per guasto e tre per manutenzione.

Il SEN registra guasti nell'unità 3 della CTE Cienfuegos, nell'unità 2 di Felton (Holguín) e nell'unità 6 di Renté (Santiago di Cuba). Inoltre, sono in corso manutenzioni nell'unità 2 di Santa Cruz del Norte (Mayabeque), nell'unità 4 di Cienfuegos e nell'unità 5 di Renté. A questo si aggiungono 378 MW termici fuori servizio a causa di vari limiti tecnici.

Il panorama si aggrava con i problemi di carburante. Sono ferme 44 centrali di generazione distribuita per mancanza di carburante (260 MW) e altre per mancanza di olio nei motori (126 MW), per un totale di 386 MW fuori dal sistema per questa causa.

Anche se si prevede l'entrata in funzione dell'unità 3 di Cienfuegos con 158 MW, il sollievo è minimo di fronte a una domanda stimata di 3.400 MW per il picco notturno. La realtà è chiara: il sistema non regge e i blackout continueranno a segnare la vita quotidiana di milioni di cubani.

Captura di Facebook/Empresa Elettrica de La Habana

La Empresa Eléctrica de La Habana ha pubblicato anche sul suo profilo di Facebook il programma delle interruzioni di quattro ore per i cinque blocchi in cui è suddivisa la capitale del paese.

Specificò che “nel caso in cui le condizioni del SEN lo richiedano, il servizio elettrico sarà interrotto dopo le 12:00 di notte, quando i blocchi saranno ruotati nello stesso ordine in cui è stato fatto durante il giorno. Si inizierà con quei circuiti che NON sono stati colpiti nell'orario programmato. Il tempo di interruzione in questo caso sarebbe di fino a un'ora, in media.”

La domenica, un guasto dell'impianto di Energas ha messo fuori servizio quel sito situato a Boca de Jaruco (Mayabeque) e ha aumentato i blackout a livello nazionale, inclusa L'Avana, dove si sono registrati cacerolazos in zone del Vedado, Playa e Alamar.

La situazione è così instabile che le autorità della provincia di Camagüey hanno avvertito che non si può garantire un orario fisso di interruzioni, sebbene “si tratti di rispettare la rotazione di nove ore di disagi, per tre con elettricità”.

Il regime cubano ha ammesso giovedì scorso che ha problemi con la fornitura di petrolio dalla Venezuela, uno dei principali fornitori di petrolio dell'isola. Il presidente Miguel Díaz-Canel ha attribuito l'attuale crisi elettroenergetica a quella che lui definisce una “persecuzione finanziaria ed energetica” da parte degli Stati Uniti.

Secondo il ministro dell'Energia Vicente de la O Levy, dietro ai lunghi blackout che affliggono la popolazione cubana ci sono diversi motivi. Uno di essi è che, nei primi cinque mesi di quest'anno, Cuba ha ricevuto per 2,5 mesi "zero diesel" e zero gas liquefatto, e per 1,4 mesi è stata senza carburante.

Al non avere gas, gli utenti che non possono permettersi 10.000 pesos per una bombola cucinano con elettricità e questa sarebbe, secondo il regime, la causa dell'aumento della domanda di elettricità in un paese che ha perso due milioni di abitanti.

Le autorità riconoscono anche altri fattori, come i 14 organismi statali che non stanno rispettando i loro piani di consumo e, soprattutto, la provincia di La Habana, che supera i suoi limiti. In questo caso, si addossa la responsabilità all'alto consumo del settore non statale della capitale, poiché le altre province "si stanno adattando".

Domande frequenti sulla crisi energetica a Cuba

Perché Cuba affronta costanti interruzioni di corrente?

Cuba affronta blackout costanti a causa di un deficit nella produzione elettrica che non riesce a soddisfare la domanda del paese. La situazione è ulteriormente complicata da numerosi guasti e manutenzioni nelle centrali termoelettriche, così come dalla mancanza di combustibile che limita il funzionamento delle centrali di generazione distribuita.

Quali misure ha adottato il governo cubano per affrontare la crisi elettrica?

Il governo cubano ha cercato di alleviare la crisi elettrica attraverso la programmazione di blackout rotativi e l'inserimento di nuovi parchi solari fotovoltaici. Tuttavia, queste misure non sono state sufficienti a stabilizzare l'approvvigionamento elettrico, e la popolazione continua a fronteggiare blackout prolungati.

Qual è l'impatto dei blackout nella vita quotidiana dei cubani?

I blackout influenzano gravemente la qualità della vita dei cubani, colpendo attività essenziali come la cottura dei cibi, l'uso degli elettrodomestici e la conservazione degli alimenti. Inoltre, l'incertezza riguardo alla durata di questa crisi genera frustrazione e malcontento sociale.

In che modo la mancanza di combustibile influisce sulla crisi energetica a Cuba?

La mancanza di combustibile è una delle principali cause dei blackout a Cuba. Molti impianti di generazione distribuita sono fuori servizio a causa della scarsità di combustibile, il che limita ulteriormente la capacità di generazione e aggrava il deficit elettrico.

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Redazione di CiberCuba

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