Agenti del Servizio di Immigrazione e Controllo delle Dogane degli Stati Uniti (ICE) hanno effettuato giovedì delle retate in diversi cantieri nello stato della Florida, come parte di una nuova offensiva contro i lavoratori privi di documenti, suscitando un clima di paura e indignazione tra attivisti e comunità migranti.
L'attivista Thomas Kennedy, dell'organizzazione Florida Immigrant Coalition, ha denunciato sui social media che le operazioni sono state condotte con un dispiegamento di agenti vestiti con equipaggiamento militare, che ha definito una scena “tipica di una zona di guerra”.
“Sta accadendo proprio ora a Tallahassee. Un raid contro persone che stanno letteralmente costruendo le nostre abitazioni. Agenti dell'ICE vestiti come se andassero in guerra”, ha scritto Kennedy sul suo profilo Instagram e Bluesky.
Questa intervento si aggiunge ai raid effettuati alcune settimane fa a Wildwood, dove più di 24 immigrati privi di documenti sono stati arrestati nei cantieri e nelle aziende di paesaggistica.
Le persone arrestate provenivano da Messico, Guatemala e Honduras, e alcune erano già state deportate in precedenza.
Secondo quanto riportato, le operazioni sono state effettuate in coordinamento con diverse agenzie federali e statali, tra cui il Dipartimento per la Sicurezza Nazionale (DHS), HSI Tampa, ERO Miami e il Dipartimento della Sicurezza Stradale della Florida (FLHSMV).
Le retate hanno provocato un'ondata di segnalazioni sui social media, dove utenti e attivisti lamentano che si perseguitano persone la cui unica attività è lavorare in settori essenziali, come la costruzione e la manutenzione di spazi pubblici.
“Che forte, portandoli via dove stanno solo lavorando,” ha commentato l'utente mariluz1909, in risposta a un video pubblicato dall'attivista Carlos Eduardo Espina, che ha documentato i blitz in diverse zone dello stato.
Le operazioni si svolgono nel contesto di un inasprimento della politica migratoria in Florida, sostenuta dal governatore Ron DeSantis, il quale questa settimana ha presentato una proposta che permetterebbe alla Guardia Nazionale di agire come autorità giudiziaria nei processi migratori e darebbe alla Patruglia Stradale (FHP) la possibilità di effettuare raid in modo indipendente.
Nei settori del sud della Florida, dove l'economia dei servizi e il turismo dipendono fortemente dalla mano d'opera ispanica, le retate hanno generato una scarsità di lavoratori e un timore diffuso, con dipendenti che hanno scelto di non uscire di casa per evitare di essere arrestati.
Gli esperti avvertono che queste azioni influiscono direttamente sulle attività locali, aumentano la precarizzazione del lavoro e indeboliscono la stabilità di intere comunità.
Domande frequenti sulle retate dell'ICE in Florida
Cosa è successo durante le recenti retate dell'ICE in Florida?
Agenti dell'ICE hanno effettuato raid in cantieri in Florida, arrestando lavoratori privi di documenti. Queste azioni hanno suscitato paura e indignazione tra attivisti e comunità migranti, ed sono state definite operazioni con un dispiegamento eccessivo, simile a quello di una zona di guerra.
Qual è stata la reazione delle comunità migranti di fronte alle retate?
Le retate hanno provocato un'ondata di denunce sui social media e un clima di paura diffuso tra i lavoratori migranti. Attivisti e utenti lamentano che si perseguitano persone che cercano solo di lavorare in settori essenziali, come la costruzione e la manutenzione degli spazi pubblici.
Quale impatto hanno queste retate sull'economia locale della Florida?
Le retate hanno generato una carenza di lavoratori nei settori che dipendono dalla manodopera ispanica, come la costruzione e il turismo, il che influisce direttamente sulle attività locali. La mancanza di lavoratori essenziali e la paura di essere arrestati hanno indebolito la stabilità delle comunità migranti e l'economia locale.
Quali misure ha adottato il governatore Ron DeSantis riguardo alla politica migratoria in Florida?
Il governatore Ron DeSantis ha promosso un inasprimento delle politiche migratorie in Florida. Ha proposto di consentire alla Guardia Nazionale di agire come autorità giudiziaria nei procedimenti migratori e di autorizzare la pattuglia stradale a condurre raid in modo indipendente, intensificando così le azioni contro gli immigrati privi di documenti.
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