Il Consejo Popolare Santa Rita, a Jiguaní, Granma, è stato teatro di una protesta cittadina questo mercoledì, in mezzo alla crescente ondata di manifestazioni a Cuba contro i blackout, la scarsità di cibo e di acqua.
La attivista cubana Idelisa Diasniurka Salcedo Verdecia ha condiviso diversi video sui social media che mostrano i vicini di Santa Rita protestare per le strade, gridando slogan contro la situazione economica e sociale imposta dal regime cubano.

Hanno tolto l'internet, ma sono in strada!”, ha scritto Salcedo Verdecia nel suo profilo, sottolineando che nonostante la censura e le interruzioni di connessione, il popolo ha deciso di scendere in piazza per manifestare con forza contro i blackout prolungati e le condizioni di vita sempre più precarie.
Il governo di Santa Rita è intervenuto per fornire chiarimenti al popolo. Hanno dichiarato che dispongono dei mezzi per rifornire d'acqua il territorio, ma non possono spostare i veicoli perché non c'è carburante. Lo Stato ha assegnato loro il petrolio solo per i generatori nelle aree di prima necessità, come gli ospedali.
La protesta a Granma si unisce a una serie di manifestazioni avvenute questa settimana in diverse parti del paese, incluse università a Guantánamo e Cienfuegos, dove gli studenti hanno espresso il lorodisagio per le interruzioni del servizio elettrico e la mancanza di risorse basilari per studiare e nutrirsi.
Sono state segnalate anche proteste a Santiago di Cuba, Bayamo e in altre località dell'oriente cubano, dove il malcontento popolare cresce mentre il sistema elettro-energetico nazionale collassa e la scarsità nel paese si acuisce.
La risposta del regime: Criminalizzazione e propaganda
Invece di ascoltare le richieste del popolo, il presidente Miguel Díaz-Canel ha scelto di screditare i manifestanti. Durante l'episodio 30 del suo pódcast Desde la Presidencia, ha nuovamente etichettato come “antisociali” e “delinquenti” coloro che protestano pacificamente.
Díaz-Canel ha paragonato l'attuale ondata di malcontento al Maleconazo del 1994, affermando che dietro le manifestazioni ci sia una “manipolazione esterna”.
Queste dichiarazioni contrastano fortemente con il crescente malessere sociale nell'isola e rafforzano la disconnessione tra l'élite al potere e la cittadinanza, che affronta una delle crisi più gravi degli ultimi decenni.
Mentre il governo tenta di controllare il racconto, la realtà si impone. Il popolo cubano, sempre più impoverito e disperato, ha iniziato a rompere il silenzio, uscendo per le strade con coraggio per chiedere condizioni minime per vivere con dignità.
A Santa Rita, come in altre località del paese, le immagini di cittadini in protesta sono diventate un riflesso della disperazione accumulata. Una disperazione che né i tagli della connessione internet, né la repressione, né i discorsi ufficiali sembrano riuscire a contenere.
Domande frequenti sulle proteste a Cuba per i blackout e la crisi economica
Perché si stanno verificando proteste a Granma e in altre parti di Cuba?
Le proteste a Granma e in altre parti di Cuba sono dovute a interruzioni prolungate di corrente e alla scarsità di cibo e acqua, il che ha portato a un crescente malcontento popolare. I cittadini stanno scendendo in strada per richiedere migliori condizioni di vita, nonostante la repressione e la censura imposte dal regime.
Come ha risposto il regime cubano alle proteste per i blackout?
Il regime cubano ha risposto alle proteste con criminalizzazione e propaganda, discreditando i manifestanti come "antisociali" e "delinquenti". Inoltre, hanno attuato tagli alla connessione internet e dispiegato forze repressive nel tentativo di controllare la narrazione e silenziare il malcontento popolare.
Quali misure ha adottato il governo cubano per alleviare la crisi economica ed energetica?
Il governo cubano ha organizzato fiere alimentari come misura palliativa, ma queste azioni non risolvono i problemi strutturali dell'economia cubana. Hanno anche promesso lo sviluppo di parchi fotovoltaici e un aumento nella produzione agricola locale, sebbene questi progetti siano stati menzionati in precedenza senza risultati concreti.
Qual è la situazione attuale del sistema elettrico a Cuba?
Il sistema elettrico a Cuba affronta un significativo deficit di capacità, causando prolungati blackout in tutto il paese. Questo deficit è dovuto a guasti nelle unità generatori, manutenzioni nelle centrali termoelettriche e alla mancanza di combustibile, influenzando gravemente la vita quotidiana dei cubani.
Archiviato in: